I
TEMPI ANDATI ED IL DILUVIO
La ferrovia Germagnano - Ceres viene aperta al traffico ordinario nel 1916, quale
ultimo tronco della linea da Torino attivata fino a Venaria Reale nel
1868 e giunta a Lanzo nel 1876.
Nel 1913 la “Società Canavese per la Strada Ferrata da
Torino a Ciriè”, incarica l’Ingegnere Alberto Scotti di
progettare l’ultimo tratto fino a Ceres.
L’ingegnere
si trova a studiare una complessa linea di montagna che, per giungere fino a
Ceres, necessita di un tracciato tortuoso fatto di gallerie, ponti, tratti
scavati nella roccia, strette curve di 200 metri di raggio, passaggi stretti
tra la Stura e le montagne e con pendenze massime fino al 35 x 1000.
Il progettista
della linea, ispirandosi ad un eclettico stile svizzero - alpino, dà inoltre particolare valore all’architettura delle stazioni,
che a tutt’oggi rimangono tra i fabbricati più belli e caratteristici dell’intera
rete italiana, tali da rendere questa ferrovia unica a livello nazionale.
Ma i primati non finiscono qui perché la
linea nel 1921 è tra le prime al mondo ad essere elettrificata a 4000 volt
corrente continua.
I decenni passano e la tratta affronta le
difficoltà della Seconda Guerra Mondiale e le successive ristrettezze economiche
dei vari concessionari che portano alla Gestione Commissariale Governativa e all’arrivo poi
della Satti nel 1982.
Dopo decenni di scarsa manutenzione viene
sospeso l’esercizio a trazione elettrica ed a Ceres fanno capolino le Aln 668, dalla tipica livrea
arancione, che si rivelano particolarmente adatte alla acclività della tratta
montana.
Ma il momento più drammatico della
storia di questa ferrovia arriva tra il 22 e il 24 settembre 1993 quando
un’eccezionale ondata di maltempo si abbatte sulle Valli di Lanzo.
Nella zona in soli due giorni cadono oltre
400 mm di pioggia ingrossando come non mai la Stura e i suoi affluenti che in
più punti danneggiano la ferrovia erodendo decine di metri di massicciata e
binari, abbattendo
il ponte del Cornalè di Pessinetto e danneggiando gravemente quelli di Sabbione
a Mezzenile e quello in prossimità del cimitero di Pessinetto.
La piena della Stura porta via tutto e le immagini dei binari sospesi nel
vuoto fanno il giro dei telegiornali, diventando
tra i simboli di quei drammatici momenti.
DOPO LA
DEVASTAZIONE, LE RINASCITE
La linea per varie vicissitudini,
ritardi e problemi di finanziamenti riaprirà solo nel 2008 con il Gruppo
Torinese Trasporti (Gtt), nel frattempo
subentrato alla Satti.
Ci vorranno quindi 15 anni per rivedere
un treno arrivare a Ceres.
Quel giorno si viaggia gratis e i treni sono
presi letteralmente d’assalto, tanto che il Gruppo Torinese Trasporti richiama tutto il personale non in servizio per istituire
corse straordinarie. A Ceres gli esercizi commerciali esauriscono le scorte e molte
persone neanche riescono a salire sui treni.
VISUALIZZA L'ARTICOLO DEL 20.11.2008 SULL'INAUGURAZIONE DELLA FERROVIA TORINO-CERES
Il servizio nei primi anni funziona bene,
con parecchi treni effettuati con i Minuetti elettrici e con due Aln 668
restaurate proprio in occasione della ripresa del servizio.
Con il passare
del tempo arrivano i tagli al trasporto pubblico
locale e la manutenzione all’infrastruttura e ai convogli viene
ridotta al minimo.
Il treno continua a fare la spola tra
Germagnano e Ceres ma il servizio appare chiaramente in sofferenza con corse
sempre più diradate e totalmente assenti in estate.
L’11 giugno del 2023 l’ultimo treno
Gtt in servizio ordinario, composto da una doppia Aln 668, percorre la tratta
montana Germagnano - Ceres.
Una folla di appassionati è accorsa
per tutta la giornata sulle corse ordinarie del treno riempiendo tutti i convogli dal
mattino alla sera.
Il giorno successivo la linea è stata sospesa a
tempo indeterminato, decretando inoltre
la fine definitiva del Gtt come operatore ferroviario.
Infatti negli anni precedenti la
Regione Piemonte aveva messo in gara il Servizio Ferroviario Metropolitano per
individuare un unico gestore in grado di gestire le linee ferroviarie afferenti
al nodo di Torino.
Gtt in un primo momento decide di
presentarsi con Arriva Italia cercando di formare una cordata in grado di
contrapporsi al gestore nazionale, ma
le trattative tra le due società non hanno esito positivo e di conseguenza Gtt
e Arriva non si presentano alla gara del Servizio ferroviario
Metropolitano di Torino.
Trenitalia è l’unico gestore partecipante al bando e quindi
il gruppo Fs ottiene la gestione in blocco di tutte le linee per 15 anni
comprese la Torino - Ceres e la Chieri - Rivarolo - Pont, già gestite dal Gtt.
Alle 18:02 dell’11 giugno 2023 a
Germagnano giunge da Ceres la doppia di Aln 668 strapiena di appassionati.
Si chiude così un lungo capitolo di una
ferrovia in concessione.
Le incognite sono tante e le certezze
poche. I dubbi di rivedere i treni ordinari su questa linea sono molti ma la
Fondazione Fs manifesta fin da subito il suo interesse per la tratta e la
disponibilità ad effettuare treni storici.
Con il passare dei mesi arrivano sempre più conferme positive sulla sua
riattivazione.
Regione Piemonte, i Comuni, Rfi,
l’Osservatorio Ferrovia Torino Ceres e
tutti i soggetti interessati sono concordi e lavorano per la sua riattivazione utilizzando
risorse economiche derivanti anche dai fondi europei del PNRR.
Rete Ferroviaria Italiana inizia una
lunga serie di lavori radicali sulla linea: sostituzione di tutti i binari,
posa del sistema di Sicurezza SCMT (Sistema Controllo Marcia del Treno),
adeguamento di tutti i passaggi a livello, nuovi monitor nelle stazioni. In
pratica la ferrovia viene radicalmente rinnovata in tutte le sue
componenti.
L’OGGI
E IL DOMANI
I lavori terminano il 30 giugno 2026
consegnando alla valle una ferrovia moderna e conforme a tutti gli standard di
sicurezza.
Proprio nel 2026 ricorre un’importante
anniversario: i 110 anni dell’arrivo del treno a Ceres. Questo evento viene festeggiato
con due treni storici di Fondazione Fs nel mese di agosto composti da carrozze Centoporte
trainate dai locomotori E626 ed E636.
Il 6 agosto
2026, dopo esattamente tre anni, un treno passeggeri ripercorre la tratta alta della Torino - Ceres
con centinaia di persone presenti
a bordo, nelle stazioni e lungo linea, per vivere di persona un momento storico
molto importante.
Sabato 12 settembre Trenitalia e Regione
Piemonte inaugurano il ritorno del servizio ordinario con un treno riservato
alle autorità.
Il treno è effettuato con un minuetto
elettrico ex Gtt completamente revisionato e restaurato sia internamente che
esternamente. Il convoglio sfoggia la nuova livrea verde, denominata Rebel Revolution,
del Regionale di Trenitalia.
Ad oggi la linea, a causa delle sue particolari
caratteristiche, è riclassificata secondo una categoria che prevede un limite
di peso assiale tale da consentire il transito, senza limitazioni, del solo
materiale Ale 501/502 Minuetto.
I treni storici la potranno percorrere
senza problemi ma con limitazioni di velocità.
Anche in questa occasione ogni stazione
della linea è affollata di persone in attesa del treno a testimonianza di un
territorio che ha sempre creduto nel valore e nell’importanza della sua
ferrovia.
Già in
occasione dei treni storici di agosto le stazioni sono state completamente
ripulite, addobbate con bandiere e abbellite con splendidi vasi di fiori.
Le storiche
sale d’aspetto di inizio Novecento, con gli interni originali, sono aperte al
pubblico.
Il servizio
regolare ha ripreso il giorno
successivo ed è strutturato con 4 coppie di treni dal lunedì alla domenica.
Inizialmente
il contratto di servizio prevedeva solo treni dal lunedì al venerdì ma grazie
alla volontà della Regione Piemonte, Agenzia della Mobilità Piemontese e al
grande lavoro svolto dall’Osservatorio Ferrovia Torino Ceres il servizio è
esteso anche nei festivi.
Per la
domenica e i festivi è stato realizzato un orario particolarmente adatto ad
un’utenza turistica: la prima corsa del mattino e l’ultima della sera sono
dirette su Torino Lingotto senza cambio a Germagnano.
Percorrere
la Germagnano - Ceres in treno regala grandi emozioni. Dopo Lanzo si passa
velocemente dal paesaggio di pianura al gradevole contesto alpino delle Valli
di Lanzo.
Il minuetto
si arrampica a fatica sulle acclivi rampe della linea in un percorso
caratterizzato da curve e controcurve, gallerie e ponti che più volte
attraversano la Stura.
Il
viaggiatore si immerge nella splendida natura alpina e la sensazione che si
prova è quella di viaggiare in un mondo sospeso che ti fa dimenticare i
problemi quotidiani e ti porta in un contesto dove il tempo pare essersi
fermato decenni fa.
Da ogni
stazione partono diversi percorsi escursionistici e quindi la linea si adatta
bene ad un’utenza turistica che vuole scoprire il territorio ed effettuare
escursioni nella natura senza l’uso dell’auto.
Dalla
stazione di Pessinetto il treno percorre una ripida rampa al 35 x 1000 e dopo pochi
minuti attraversa il viadotto di Ceres, il punto più spettacolare e simbolo
della linea. Il
ponte, costruito nel 1915-16 in cemento armato per scavalcare la Stura di Val
Grande, è lungo complessivamente 180 metri, alto 40 con un arco di 50 metri.
Si
arriva così alla magnifica stazione
di Ceres a 663 metri s.l.m. In circa 10 km la linea ha superato un dislivello
di 200 metri.
Ben
tornata Germagnano - Ceres!
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22 maggio 2021 Aln 668 Gtt in sosta a Pessinetto durante un
treno speciale fotografico organizzato dal Ferroclub cuneese.
Foto Diego
Fenoglio
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15 gennaio 2021 Aln 668 Gtt in servizio sulla linea anche
nelle giornate di neve.
Foto Diego Fenoglio
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04 luglio 2026 Traves: ultimi lavori in vista della
riapertura della linea.
Foto Diego Fenoglio
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09 agosto 2026 Treno storico in sosta a Ceres con in coda il
locomotore 636.
Foto Diego Fenoglio
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09 agosto 2026 Treno storico in sosta a Ceres con in testa
il locomotore 626.
Foto Diego Fenoglio
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23 agosto 2026 Treno storico in sosta a Pessinetto con
aperitivo per i partecipanti.
Foto Diego Fenoglio
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12 settembre 2026 il treno speciale riservato alle autorità
è in sosta nella stazione di Pessinetto.
Foto Diego Fenoglio
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12 settembre 2026 il treno speciale riservato alle autorità
è in sosta nella stazione di Mezzenile.
Foto Diego Fenoglio
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13 settembre 2026 Il primo treno in servizio ordinario è
giunto a Ceres come regionale festivo da
Torino lingotto senza cambio.
Foto Diego Fenoglio
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13 settembre 2026 Minuetto in sosta a Ceres nel primo giorno
di esercizio di Trenitalia.
Foto Diego Fenoglio
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13 settembre 2026 Minuetto in sosta a Ceres al cospetto
della magnifica stazione.
Foto Diego Fenoglio
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20 settembre 2026 in una calda giornata tardo estiva il
minuetto è appena giunto a Ceres con a bordo alcuni escursionisti pronti a
godersi la bella giornata nelle Valli di Lanzo.
Foto Diego Fenoglio
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23 agosto 2026 il treno storico di Fondazione Fs effettua
una sosta fotografica sul viadotto di Ceres.
Foto Diego Fenoglio
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Il maestoso paesaggio delle Valli di Lanzo visto dal
Santuario di Santa Cristina raggiungibile con un’escursione di circa due ore a
piedi dalla stazione di Ceres.
Foto Diego Fenoglio
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11 ottobre 2026 il Minuetto affronta la rampa del 35x1000 in partenza dalla stazione di Mezzenile verso Ceres.
Foto Diego Fenoglio
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