IL RITORNO DEL TRENO SULLA GERMAGNANO – CERES
Testo e fotografie a cura di Diego Fenoglio

- Articolo del 25.10.2026 -

I TEMPI ANDATI ED IL DILUVIO

La ferrovia Germagnano - Ceres viene aperta al traffico ordinario nel 1916, quale ultimo tronco della linea da Torino attivata fino a Venaria Reale nel 1868 e giunta a Lanzo nel 1876.
Nel 1913 la “Società Canavese per la Strada Ferrata da Torino a Ciriè”, incarica l’Ingegnere Alberto Scotti di progettare l’ultimo tratto fino a Ceres.

L’ingegnere si trova a studiare una complessa linea di montagna che, per giungere fino a Ceres, necessita di un tracciato tortuoso fatto di gallerie, ponti, tratti scavati nella roccia, strette curve di 200 metri di raggio, passaggi stretti tra la Stura e le montagne e con pendenze massime fino al 35 x 1000
.
Il progettista della linea, ispirandosi ad un eclettico stile svizzero - alpino, dà inoltre
particolare valore all’architettura delle stazioni, che a tutt’oggi rimangono tra i fabbricati più belli e caratteristici dell’intera rete italiana, tali da rendere questa ferrovia unica a livello nazionale.
Ma i primati non finiscono qui perché la linea nel 1921 è tra le prime al mondo ad essere elettrificata a 4000 volt corrente continua.
I decenni passano e la tratta affronta le difficoltà della Seconda Guerra Mondiale e le successive ristrettezze economiche dei vari concessionari che
portano alla Gestione Commissariale Governativa e all’arrivo poi della Satti nel 1982.
Dopo decenni di scarsa manutenzione viene sospeso l’esercizio a trazione elettrica ed a Ceres fanno capolino le Aln 668, dalla tipica livrea arancione, che si rivelano particolarmente adatte alla acclività della tratta montana.
Ma il momento più drammatico della storia di questa ferrovia arriva tra il 22 e il 24 settembre 1993 quando un’eccezionale ondata di maltempo si abbatte sulle Valli di Lanzo.
Nella zona in soli due giorni cadono oltre 400 mm di pioggia ingrossando come non mai la Stura e i suoi affluenti che in più punti danneggiano la ferrovia erodendo decine di metri di massicciata e binari,
abbattendo il ponte del Cornalè di Pessinetto e danneggiando gravemente quelli di Sabbione a Mezzenile e quello in prossimità del cimitero di Pessinetto.
La piena della Stura porta via tutto e le immagini dei binari sospesi nel vuoto fanno il giro dei telegiornali, diventando tra i simboli di quei drammatici momenti.

DOPO LA DEVASTAZIONE, LE RINASCITE

La linea per varie vicissitudini, ritardi e problemi di finanziamenti riaprirà solo nel 2008 con il Gruppo Torinese Trasporti (Gtt), nel frattempo subentrato alla Satti.
Ci vorranno quindi 15 anni per rivedere un treno arrivare a Ceres.
Quel giorno si viaggia gratis e i treni sono presi letteralmente d’assalto, tanto che il Gruppo Torinese Trasporti
richiama tutto il personale non in servizio per istituire corse straordinarie. A Ceres gli esercizi commerciali esauriscono le scorte e molte persone neanche riescono a salire sui treni.

VISUALIZZA L'ARTICOLO DEL 20.11.2008 SULL'INAUGURAZIONE DELLA FERROVIA TORINO-CERES

Il servizio nei primi anni funziona bene, con parecchi treni effettuati con i Minuetti elettrici e con due Aln 668 restaurate proprio in occasione della ripresa del servizio.
Con il passare del tempo
arrivano i tagli al trasporto pubblico locale e la manutenzione all’infrastruttura e ai convogli viene ridotta al minimo.  
Il treno continua a fare la spola tra Germagnano e Ceres ma il servizio appare chiaramente in sofferenza con corse sempre più diradate e totalmente assenti in estate.

L’11 giugno del 2023 l’ultimo treno Gtt in servizio ordinario, composto da una doppia Aln 668, percorre la tratta montana Germagnano - Ceres.
Una folla di appassionati è accorsa per tutta la giornata sulle corse ordinarie del treno riempiendo tutti i convogli dal mattino alla sera.

Il
giorno successivo la linea è stata sospesa a tempo indeterminato, decretando inoltre la fine definitiva del Gtt come operatore ferroviario.
Infatti negli anni precedenti la Regione Piemonte aveva messo in gara il Servizio Ferroviario Metropolitano per individuare un unico gestore in grado di gestire le linee ferroviarie afferenti al nodo di Torino.
Gtt in un primo momento decide di presentarsi con Arriva Italia cercando di formare una cordata in grado di contrapporsi al gestore nazionale, ma le trattative tra le due società non hanno esito positivo e di conseguenza Gtt e Arriva non si presentano alla gara del Servizio ferroviario Metropolitano di Torino.
Trenitalia è l’unico gestore partecipante al bando e quindi il gruppo Fs ottiene la gestione in blocco di tutte le linee per 15 anni comprese la Torino - Ceres e la Chieri -  Rivarolo - Pont, già gestite dal Gtt.

Alle 18:02 dell’11 giugno 2023 a Germagnano giunge da Ceres la doppia di Aln 668 strapiena di appassionati.
Si chiude così un lungo capitolo di una ferrovia in concessione.
Le incognite sono tante e le certezze poche. I dubbi di rivedere i treni ordinari su questa linea sono molti ma la Fondazione Fs manifesta fin da subito il suo interesse per la tratta e la disponibilità ad effettuare treni storici.

Con il passare dei mesi
arrivano sempre più conferme positive sulla sua riattivazione.
Regione Piemonte, i Comuni, Rfi, l’Osservatorio Ferrovia Torino Ceres e tutti i soggetti interessati sono concordi e lavorano per la sua riattivazione utilizzando  risorse economiche derivanti anche dai fondi europei del PNRR.
Rete Ferroviaria Italiana inizia una lunga serie di lavori radicali sulla linea: sostituzione di tutti i binari, posa del sistema di Sicurezza SCMT (Sistema Controllo Marcia del Treno), adeguamento di tutti i passaggi a livello, nuovi monitor nelle stazioni. In pratica la ferrovia
viene radicalmente rinnovata in tutte le sue componenti.

L’OGGI  E IL DOMANI

I lavori terminano il 30 giugno 2026 consegnando alla valle una ferrovia moderna e conforme a tutti gli standard di sicurezza.
Proprio nel 2026 ricorre un’importante anniversario: i 110 anni dell’arrivo del treno a Ceres. Questo evento viene festeggiato con due treni storici di Fondazione Fs nel mese di agosto composti da carrozze Centoporte trainate dai locomotori E626 ed  E636.
Il
6 agosto 2026, dopo esattamente tre anni, un treno passeggeri ripercorre la tratta alta della Torino - Ceres con centinaia di persone presenti a bordo, nelle stazioni e lungo linea, per vivere di persona un momento storico molto importante.
Sabato 12 settembre Trenitalia e Regione Piemonte inaugurano il ritorno del servizio ordinario con un treno riservato alle autorità.
Il treno è effettuato con un minuetto elettrico ex Gtt completamente revisionato e restaurato sia internamente che esternamente. Il convoglio sfoggia la nuova livrea verde, denominata Rebel Revolution, del Regionale di Trenitalia.

Ad oggi
la linea, a causa delle sue particolari caratteristiche, è riclassificata secondo una categoria che prevede un limite di peso assiale tale da consentire il transito, senza limitazioni, del solo materiale Ale 501/502 Minuetto.
I treni storici la potranno percorrere senza problemi ma con limitazioni di velocità.
Anche in questa occasione ogni stazione della linea è affollata di persone in attesa del treno a testimonianza di un territorio che ha sempre creduto nel valore e nell’importanza della sua ferrovia.

Già in occasione dei treni storici di agosto le stazioni sono state completamente ripulite, addobbate con bandiere e abbellite con splendidi vasi di fiori.
Le storiche sale d’aspetto di inizio Novecento, con gli interni originali, sono aperte al pubblico.
Il servizio regolare ha ripreso il giorno successivo ed è strutturato con 4 coppie di treni dal lunedì alla domenica.
Inizialmente il contratto di servizio prevedeva solo treni dal lunedì al venerdì ma grazie alla volontà della Regione Piemonte, Agenzia della Mobilità Piemontese e al grande lavoro svolto dall’Osservatorio Ferrovia Torino Ceres il servizio è esteso anche nei festivi.
Per la domenica e i festivi è stato realizzato un orario particolarmente adatto ad un’utenza turistica: la prima corsa del mattino e l’ultima della sera sono dirette su Torino Lingotto senza cambio a Germagnano.
Percorrere la Germagnano - Ceres in treno regala grandi emozioni. Dopo Lanzo si passa velocemente dal paesaggio di pianura al gradevole contesto alpino delle Valli di Lanzo.
Il minuetto si arrampica a fatica sulle acclivi rampe della linea in un percorso caratterizzato da curve e controcurve, gallerie e ponti che più volte attraversano la Stura.
Il viaggiatore si immerge nella splendida natura alpina e la sensazione che si prova è quella di viaggiare in un mondo sospeso che ti fa dimenticare i problemi quotidiani e ti porta in un contesto dove il tempo pare essersi fermato decenni fa.
Da ogni stazione partono diversi percorsi escursionistici e quindi la linea si adatta bene ad un’utenza turistica che vuole scoprire il territorio ed effettuare escursioni nella natura senza l’uso dell’auto.
Dalla stazione di Pessinetto il treno percorre una ripida rampa al 35 x 1000 e dopo pochi minuti attraversa il viadotto di Ceres, il punto più spettacolare e simbolo della linea. I
l ponte, costruito nel 1915-16 in cemento armato per scavalcare la Stura di Val Grande, è lungo complessivamente 180 metri, alto 40 con un arco di 50 metri.
Si arriva così alla magnifica stazione di Ceres a 663 metri s.l.m. In circa 10 km la linea ha superato un dislivello di 200 metri.
Ben tornata Germagnano - Ceres!

22 maggio 2021 Aln 668 Gtt in sosta a Pessinetto durante un treno speciale fotografico organizzato dal Ferroclub cuneese.
Foto Diego Fenoglio

   

15 gennaio 2021 Aln 668 Gtt in servizio sulla linea anche nelle giornate di neve.
Foto Diego Fenoglio

 

 

04 luglio 2026 Traves: ultimi lavori in vista della riapertura della linea.
Foto Diego Fenoglio

   

09 agosto 2026 Treno storico in sosta a Ceres con in coda il locomotore 636.
Foto Diego Fenoglio

   

09 agosto 2026 Treno storico in sosta a Ceres con in testa il locomotore 626.
Foto Diego Fenoglio

   

23 agosto 2026 Treno storico in sosta a Pessinetto con aperitivo per i partecipanti.
Foto Diego Fenoglio

 

 

12 settembre 2026 il treno speciale riservato alle autorità è in sosta nella stazione di Pessinetto.
Foto Diego Fenoglio

   

12 settembre 2026 il treno speciale riservato alle autorità è in sosta nella stazione di Mezzenile.
Foto Diego Fenoglio

 

 

13 settembre 2026 Il primo treno in servizio ordinario è giunto a Ceres come regionale festivo  da Torino lingotto senza cambio.
Foto Diego Fenoglio

   

13 settembre 2026 Minuetto in sosta a Ceres nel primo giorno di esercizio di Trenitalia.
Foto Diego Fenoglio

 

 

13 settembre 2026 Minuetto in sosta a Ceres al cospetto della magnifica stazione.
Foto Diego Fenoglio

   

20 settembre 2026 in una calda giornata tardo estiva il minuetto è appena giunto a Ceres con a bordo alcuni escursionisti pronti a godersi la bella giornata nelle Valli di Lanzo.
Foto Diego Fenoglio

 

 

23 agosto 2026 il treno storico di Fondazione Fs effettua una sosta fotografica sul viadotto di Ceres.
Foto Diego Fenoglio

   

Il maestoso paesaggio delle Valli di Lanzo visto dal Santuario di Santa Cristina raggiungibile con un’escursione di circa due ore a piedi dalla stazione di Ceres.
Foto Diego Fenoglio

 

 

11 ottobre 2026 il Minuetto affronta la rampa del 35x1000 in partenza dalla stazione di Mezzenile verso Ceres.
Foto Diego Fenoglio