GTT ED ATTS TORINO: E SIAMO GIUNTI AL 13░ TROLLEY FESTIVAL,
OSPITE UNA BAVARESE A RIMORCHIO...
Testo e fotografie a cura di Alessio Pedretti
- Articolo del 23.12.2018 -

Nella giornata di Domenica 2 Dicembre 2018 come di consueto a Torino si Ŕ svolta la 13░ edizione del Trolley Festival, organizzato da ATTS Associazione Torinese Tram Storici ed ovviamente GTT Torino. Era dunque possibile viaggiare a bordo delle elettromotrici storiche torinesi 502 e 3104 oltre alla "romana" 312 ed alla "triestina" 447, non senza dimenticare la consueta linea "storica" 7 garantita a sua volta dalle elettromotrici 2592 mentre proprio la matricola 3104 a causa di un guasto Ŕ stata spinta dalla elettromotrice "moderna" 5051 sino in Corso San Maurizio e nella tarda mattinata Ŕ stata sostituita dall'elettromotrice 116.

In Piazza Castello giusto davanti al Teatro Regio sono state esposte le elettromotrici 2759 "due camere e cucina" e 2598 oltre alla rimorchiata "bavarese" 3404 ex MVG Monaco di Baviera, presentata "su strada" per la prima volta ma giÓ comparsa ed esposta in precedenti open day presso lo Stabilimento Tortona (vedi articolo), rimorchiata a cui sfugge a molti il fatto che sia dotata di 3 assi (l'insolito asse singolo centrale Ŕ facilmente intuibile nelle immagini). L'occasione Ŕ stata buona anche per ripresentare in funzione il leggendario autobus storico "CV 61" realizzato da Viberti nel 1961 in occasione delle Manifestazioni per il Centenario del nostro paese, un autobus che pur con tante particolaritÓ ha anticipato alcune soluzioni che sono giunte oltre trent'anni dopo tra cui il ben basso piano di calpestio.

Nelle fotografie tutte ovviamente del 2 Dicembre 2018 Ŕ possibile osservare le elettromotrici torinesi 116 (particolarmente amata per le sue dimensioni "da favola"), 502, la 2592 impegnata sulla linea 7, la "due camere con cucina" 2759 e la 2598 in esposizione statica, la 3104 spinta tramite barra rigida alla 5051 momentaneamente distolta dalla linea 15 oltre ovviamente alla "romana" 312 e la "triestina" 447 e non senza dimenticare il leggendario Viberti CV 61 a cui presto dedicheremo uno spazio privilegiato.