LAZIOTOUR: COTRAL ROMA - IL LAZIO CAMBIA CON 300 SOLARIS INTERURBINO,
100 NEOPLAN SKYLINER BLU ELETTRICO, UN NUOVO STEMMA AZIENDALE...
E NON FINISCE QUI! (1a PARTE)

Testi e fotografie a cura di Alesandro Zanotti
- Articolo del 24.01.2017 -

Il Lazio volta pagina, e lo si nota toccando con mano i benefici del risanamento dell'azienda di trasporto regionale più grande d'Europa.
La crisi aziendale degli scorsi anni, dovuta principalmente alla mancanza di investimenti costanti e dalle precedenti scelte politiche volte all'esternalizzazione delle attività di manutenzione (è di pochi giorni fa la notizia della truffa ai danni di COTRAL sulle mancate riparazioni agli autobus aziendali da parte di officine esterne, caso denunciato dalla stessa dirigenza a seguito dei numerosi incendi dei mesi scorsi), che ha portato la società sull'orlo del baratro, con evidenti disagi agli utenti tra corse non effettuate o non arrivate più a destinazione a causa di guasti, autobus vecchi e malridotti che prendevano fuoco, capolinea e depositi in condizioni di degrado ed un alto tasso di evasione tariffaria.

La nuova COTRAL ha iniziato a muovere i primi passi alla fine del 2013, chiudendo per la prima volta il bilancio con il segno positivo dopo anni di perdite che arrivavano anche a 25 milioni di euro all'anno, iniziando così un meticoloso lavoro volto alla riduzione degli sprechi e delle consulenze, il taglio del numero delle corse così dette inutili per garantire tutte le tratte con gli autobus disponibili (nel frattempo tutti riparati, compresi quelli più anziani), nuovi investimenti, lotta all'evasione tariffaria, restyling dei depositi e dei capolinea, restyling del sito internet e creazione di App per la comunicazione, nuove assunzioni di personale, regolarizzazione dei pagamenti dalla regione e ai fornitori e persino un nuovo logo aziendale che sostituisce il precedente stemma adottato per la prima volta nel 2003.

Dopo dieci anni COTRAL spa rinnova la propria flotta con 340 esemplari dei 415 nuovi autobus che verranno immessi in servizio entro la fine del 2017. L’acquisto dei nuovi pullman e` stato possibile grazie ad un investimento di 81 milioni di €uro, di cui 51 milioni finanziati dalla Regione Lazio, 15 dal Ministero dei Trasporti, 8 dal Ministero dell’Ambiente e 7 autofinanziati da COTRAL per l’acquisto dei pullman a due piani. I nuovi veicoli a norma Euro 6 sono dotati di videosorveglianza a bordo, cabine di protezione per gli autisti e sensori di guida sicura. La fornitura prevede in totale la consegna di 300 esemplari Solaris InterUrbino 12 (con un'opzione di ulteriori 60 unità nel 2018), 100 esemplari Neoplan Skyliner da 14 metri (di cui 40 in servizio entro il 2017, i restanti 60 verranno spalmati nei due anni successivi) e 15 minibus per i quali al momento non si sa ancora il modello scelto, i quali tutti insieme dovranno mandare giocoforza in pensione tutti i bus Euro 0 rimasti nella flotta (circa 430 esemplari in tutto).
Nuova anche la colorazione per questi veicoli: il blu scuro, colore che caratterizza la regione Lazio, sostituisce il precedente schema bianco-blu scuro e il nuovo font del logo aziendale predomina su tutti i lati, mostrandosi decisamente variopinto ma allo stesso tempo invadente sulle fiancate, coprendo a più riprese i finestrini passeggeri.

l bando di gara, diviso in tre lotti e vagliato da ANAC, include anche la manutenzione dei mezzi in full service per dieci anni, consentendo un risparmio di circa 3,5 Milioni di €uro e la certezza di un parco macchine sempre revisionato e disponibile all'utilizzo.

Ma ora entriamo nel vivo dell'argomento toccando con mano i nuovi arrivi.

I 300 SOLARIS INTERURBINO

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Foto 001, 002, 003, 004, 005, 006 e 007: dal mese di ottobre 2016 sono in consegna i primi dei 300 previsti esemplari InterUrbino 12, prodotti dalla polacca Solaris Bus & Coach S.A. i quali inaugurano la nuova serie 6001/6300. Il primo esemplare numerato 6001 è entrato simbolicamente in servizio il 19 Ottobre scorso sulla linea Rieti – Torrita (Amatrice) toccando le località colpite dal terremoto della scorsa estate, i primi 60 esemplari sono entrati immatricolati entro la fine dell’anno 2016 e distribuiti nei depositi dei quattro capoluoghi di provincia (Rieti, Viterbo, Latina e Frosinone) mentre recentemente ne sono stati consegnati anche una decina anche a Tivoli.
I nuovi veicoli polacchi, ancora poco noti in Italia se non in rari casi come ATAP Biella, ATAP Pordenone e FAL Bari, fanno parte dell'ordine più grande che vi sia mai stato fino ad oggi nella storia di Solaris per un'unica tipologia di autobus, al punto che sono state numerose le testate giornalistiche europee del settore a portare a conoscenza questa imponente fornitura. Le prime 100 unità dovrebbero entrare in servizio entro il mese di Febbraio 2017, permettendo di completare l'intera fornitura di 300 unità entro la fine del corrente anno. Secondo fonti aziendali, 20 esemplari saranno dotati di porta posteriore a doppia anta onde permettere l'incarrozzamento di un diversamente abile su carrozzina, mentre è allo studio da parte dell'azienda laziale la possibilità di poter usufruire di ulteriori 60 unità portando così il quantitativo a ben 360 macchine entro il 2018.

Qualche dato in più sui nuovi autobus serie 6001/6300
Lunghezza: 11.995 mm

Larghezza: 2.550 mm

Altezza: 3.300 mm (con climatizzatore)

Capacità vano bagagli: 4,5 m³

Motore: DAF Paccar MX-11 240 Euro 6

Cilindrata motore: 10.837 cm³

Potenza massima kW a giri/min: 240 (326 CV) a 1.650 giri/min

Cambio: ZF Ecolife 6AP 1400 a 6 marce + 1 con Topodyn (ultima generazione con adattamento alla condizione topografica)

N° porte: 2 rototraslanti a espulsione ad anta singola

Posti a sedere: 53

Posti in piedi: 16

Posti di servizio: 1

I 100 NEOPLAN SKYLINER

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Foto 008, 009 e 010: con l'inizio del nuovo anno stanno uscendo allo scoperto anche gli inediti Neoplan Skyliner a due piani, dove anche in questo caso le agenzie di stampa italiane ed estere del settore trasporti hanno dato il loro meglio sottolineando l'importante numero di macchine richieste dalla gara, tanto da considerarlo il più grande ordine di autobus a due piani della storia italiana. Questi autobus sono frutto di un accordo quadro che prevede un totale di 100 unità da consegnarsi in quattro anni a partire dalla data di firma del contratto con la MAN Truck & Bus. Tra questi, i primi 40 esemplari entreranno in servizio sulle strade del Lazio entro la fine del 2017, mentre per vedere completata la fornitura bisognerà aspettare il 2019. Per la prima volta ci troviamo davanti a un modello originariamente concepito per il turismo o i collegamenti nazionali, il quale con COTRAL verrà messo alla prova ricoprendo servizi di linea regionali a medio/lungo raggio a più` alta frequentazione, vale a dire sulle tratte da e verso la Capitale con origine da Rieti, Viterbo, Latina, Frosinone, Sora e Subiaco, garantendo maggiore capienza e una maggiore redditività, senza dover ricorrere a due bus contemporaneamente, come accade attualmente su alcune corse durante gli orari di punta.
Al momento i primi 13 esemplari sono attesi all'impianto di Subiaco (RM) che li utilizzerà quasi esclusivamente sulle corse per Roma e il primo esemplare, numerato 0101, è già in servizio da alcuni giorni sulla tratta Subiaco – Roma Ponte Mammolo via Mandela/A24.

Va ricordato che il COTRAL non è nuovo all'acquisto di questa tipologia di pullman: nel 2007 ne acquistò 30 esemplari sempre dalla MAN Truck & Bus grazie al modello Neoplan N 4426/3 Centroliner lungo tuttavia 12 metri e sprovvisto di vano bagagli, i quali fecero seguito al primo esemplare "prototipo" della stessa famiglia entrato in servizio nel 2005 e tutt'ora assegnato all'impianto sublacense.

Qualche dato in più sui nuovi autobus a due piani serie 0101/0200
Lunghezza: 14.000 mm

Larghezza: 2.550 mm

Altezza: 4.000 mm

Capacità vano bagagli: 10,5 m³

Motore: MAN D2676 LOH

Cilindrata motore: 12,419 cm3

Potenza massima: 368 kW/460 hp a 1.800 giri/min 2,500 Nm, a 930 – 1,350 giri/min

Cambio: MAN "TipMatic", automatico a 12 velocità e possibilità di trasmissione manuale attraverso "Easy-Start"

N° porte: 2 rototraslanti a espulsione ad anta singola (porta centrale di dimensioni maggiori per incarrozzamento sedia a rotelle)

Posti a sedere: 89 (24 sul piano inferiore, 61 sul piano superiore più 4 strapuntini)

Posti in piedi (ammessi solo sul piano inferiore): 12 (14 con posto carrozzella non occupato)

Posti sedia a rotelle: 1

Posti di servizio: 1

...ED INFINE UN PENSIERO A CHI NON CE L'HA FATTA...

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Foto 011: per la gara dei 300 interurbani 12 metri si sono fatte avanti, oltre alla vincitrice Solaris, anche Iveco Bus e MAN, e proprio Iveco si è presentata alla COTRAL con un nuovo Crossway EuroVI dotato di livrea e allestimento richiesto dall'azienda laziale in sede di gara. E all'inizio del 2016 il concessionario Iveco Romana Diesel, a seguito dell'assegnazione del lotto dei classe II da 12 metri al costruttore polacco, fece ricorso al TAR Lazio rivendicandone la vittoria bloccando così l'iter di produzione degli autobus, ricorso che ebbe esito favorevole per Iveco. L'azienda regionale, assieme a Solaris, si rivolse quindi al Consiglio di Stato il quale, dopo aver esaminato attentamente i documenti di entrambe le parti, nel mese di Agosto rigettò il ricorso della multinazionale italiana permettendo a Solaris di iniziare la consegna dei nuovi veicoli, chiudendo definitivamente il caso nel mese di Ottobre e dando la possibilità al COTRAL di iniziare finalmente a rinnovare il suo vetusto parco macchine.

LAZIOTOUR: COTRAL ROMA - DOPO I NUOVI ARRIVATI
UN ULTIMO SALUTO A CHI CI STA LASCIANDO (2a PARTE)

COTRAL è l'azienda che si occupa della gestione del trasporto pubblico extraurbano all'interno della regione Lazio. Ha sede a Roma ed ha sulle spalle una storia di oltre 110 anni quando nel 1899 fu fondata la STEFER, la prima Società delle Tramvie e Ferrovie Elettriche di Roma, che iniziò a costruire e gestire una vasta rete di collegamenti di tram, treni e bus estendendosi alla provincia di Frosinone, lungo le vie Casilina, Anagnina, Prenestina, Tuscolana, Appia e verso la città di Ostia. Nel 1941 la STEFER acquistò la ferrovia Roma-Ostia Lido (inaugurata il 10 Agosto 1924 dalla S.E.F.I. e poi ceduta all’I.R.I.) e fu stipulato l’acquisto della ferrovia Roma-Fiuggi (sempre dell’I.R.I. ma già di proprietà della S.F.V.) e nel 1952 lo Stato affidò a STEFER la linea metropolitana Termini-EUR (attuale linea B). Nel 1976 STEFER acquisì la S.R.F.N. (Società Romana Ferrovie Nord) e fondò l'A.CO.TRA.L.- Azienda COnsortile TRAsporti Laziali, rilevando tutti gli automezzi e il personale delle due maggiori società. Inoltre acquisì numerose altre piccole aziende della regione tra cui F.lli Collalti, Giannitti, INT, Molle, Nespoli-Albicini, PIGA, Roma Nord, Sabino, SACSA, SAO Ricci, SAPS, Tulli, Zeppieri, ATAL, Capito, Cruciani, D'Aquino e DeBonis, Marzano, Purificato e SARO. Molte di queste aziende scomparvero dopo la nascita del consorzio mentre altre, come SIRA, SITA, SRB, Bianchi, Magni, Capparella, Cialone, Corsi e Pampanelli, Calabresi ed ATAC, cedettero solo le linee, parte dei mezzi e del personale, rimanendo attive nel solo settore da noleggio e occupandosi dei nascenti servizi urbani nei loro rispettivi località d'origine.
Poco dopo la nascita del Consorzio iniziò un vasto programma di rinnovamento del parco macchine, il quale andò avanti senza sosta fino ai primi anni Novanta, dismettendo per primi gli automezzi delle piccole aziende, che in gran parte dei casi erano già a fine carriera.

Alla fine degli anni ’70 del secolo scorso, nell’ambito del programma di ampliamento della rete metropolitana di Roma, all’A.CO.TRA.L. fu affidata la gestione della linea Metro A (aperta all’esercizio nel 1980), sulla quale investì parecchie risorse durante la costruzione.

Nell'anno 1993 ACOTRAL mutò il suo nome in CO.TRA.L. COnsorzio TRAsporti Pubblici del Lazio, ricevendo in eredità le concessioni regionali per trasporto pubblico extraurbano su gomma, quelle del Comune di Roma per l’esercizio delle linee Metropolitane A e B e quelle del Ministero dei Trasporti per l’esercizio delle ferrovie concesse Roma-Lido, Roma-Pantano e Roma-Viterbo.

Nel 1999 CO.TRA.L. si divise in due società per azioni: Metroferro Spa e Linee Laziali Spa, che nel 2001 assunsero rispettivamente i nomi di Met.Ro (METropolitana di ROma; poi assorbita da ATAC nel 2010) e Cotral Spa per come la conosciamo attualmente. Azionista unico di Cotral Spa (COmpagnia TRAsporti Laziali) è la Regione Lazio. Infine, nel 2004 COTRAL fondò ATRAL S.c.r.l. (Azienda TRAsporti Laziali), una società consortile che vede COTRAL proprietaria al 70% e Schiaffini Travel del restante 30% che gestisce i collegamenti da e per gli Aeroporti con Roma e il servizio urbano di Latina; e nel 2006 sempre COTRAL ha costituito STL S.c.r.l. (Società Trasporti Laziali) con Autolinee Onorati proprietaria del 49% della Società e COTRAL titolare del restante 51%. Di entrambe abbiamo già ampiamente parlato durante precedenti messaggi. (Fonte principale: sito web COTRAL:
http://www.cotralspa.it/come-nasce-cotral/. Per l'elenco delle aziende rilevate da ACOTRAL nel 1976 si ringrazia Giovanni Kaiblinger).

ALCUNI NUMERI SULL'AZIENDA:

376 Comuni serviti all'interno della regione Lazio (tutti, ad esclusione delle isole pontine) e 17 Comuni nelle regioni confinanti tra cui Orvieto, Terni, Cascia, Calvi dell'Umbria, Castel Giorgio, Castel Viscardo e Porano, in Umbria; Piancastagnaio, Abbadia, Manciano e San Salvatore, in Toscana; Carsoli, Avezzano, L'Aquila, Oricola e Rocca di Botte, in Abruzzo; Rocca d'Evandro e S.Pietro Infine, in Campania.
Circa 1550 autobus
, di cui 145 con pedana disabili (al 2016).
48 impianti totali
(di cui 5 sedi operative, una per capoluogo di provincia).
3216 dipendenti
, di cui 2413 autisti.
8472 corse giornaliere
, 20 ore su 24 nei giorni feriali.

Con l'arrivo degli oltre 400 nuovi autobus è doveroso fare un omaggio a coloro che verranno sostituiti nei prossimi mesi dalle nuove leve, riassumibili nel seguente gruppo di “pensionandi”:

Iveco 315.8.17 VU: matricole 3013, 3021, 3030 (ultime tre unità circolanti della serie 3011/3032) (anni di costruzione: 1984, 1986)
Iveco 315.8.17 Menarini C17
: serie 3101/3122 (anni di costruzione: 1990/1991)
Iveco 370.12.L25 VU
: matricole 7744-7745 (ultime due unità circolanti della serie 7681/7765) (anni di costruzione: 1986/1987)
Iveco 370S.12.L25 VU
: serie 7765/7777 (anno di costruzione: 1987)
Iveco 370S.12.L25 VU
: serie 7778/8118 (anni di costruzione: 1990/1992) (matr. 8034 ceduta ad ATAC Roma nel 1997)
Iveco 370S.12.L25
VU: serie 8119/8145 (con pedana sulla porta anteriore e prime file di sedili ribassati) (anno di costruzione: 1993) (matr. 8145 ceduta ad ATAC Roma nel 1997)
Iveco 370S.12.L25 Menarini SL
: serie 8701/8808 (anni di costruzione: 1990/1991)
Bredabus Inbus S210 FT
: matr. 9028-9029-9030, 9035-9036, 9038 (ultime 6 unità circolanti della serie 9011/9040) (anno di costruzione: 1989)

Per un totale di circa 430 veicoli da 12 metri e 15 minibus da 8 metri da sostituire. Dedichiamo quindi un piccolo spazio a coloro che negli ultimi 25 anni sono stati, chi più e chi meno, l'ossatura portante del trasporto pubblico laziale e che ora si vanno a godere il meritato riposo:

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Foto 012 e 013: iniziamo con quello che in assoluto è l'autobus più anziano tutt'ora in servizio all'interno della flotta COTRAL nonché ultimo rimasto a mostrare senza vergogna la sua targa nera, in uso fino alla metà degli anni Ottanta. La matricola 3013 è l'ultima superstite della prima fornitura di 6 macchine di questa tipologia consegnate alla allora ACOTRAL nel 1984. Nel 2010 fu oggetto, assieme alle gemelle 3021 e 3030, di revisione generale (prendendo alcuni pezzi di ricambio forniti da alcuni gemelli provenienti da SIA Brescia) da parte delle officine di Autolinee Onorati, società confluita in STL facente parte del gruppo COTRAL Spa. Ad oggi la decana è tutt'ora in servizio sulle linee afferenti il deposito di Genazzano ma ha i mesi contati in quanto con l'arrivo dei nuovi minibus sarà sicuramente la prima a lasciarci.

Foto 014: nel 1986 la famiglia dei 315 si allargò ancora fino a raggiungere quota 22 unità che occupano le matricole dalla 3011 alla 3022. Queste macchine, nonostante il loro quantitativo esiguo e la loro poca visibilità, ebbero una vita abbastanza movimentata in quanto almeno 5 esemplari furono cedute ad ATAC Roma nel 1997 per essere utilizzati su servizi scolastici o su linee urbane marginali della rete capitolina, furono restituiti dopo due anni a seguito dell'arrivo dei Cacciamali Thesi serie 1815/1820. La matricola 3021 fu proprio una delle unità che ebbe il privilegio di appartenere alla municipalizzata romana (in ambito ATAC risultava essere la matricola 1814 della miniserie 1811/1815), e ad oggi è assegnata all'impianto di Subiaco. Il terzo superstite, la matricola 3030, è invece assegnato all'impianto di Collegiove, nell'entroterra reatino.

Foto 015 e 016: tra il 1990 e il 1991 approdarono all'ACOTRAL altrettanti Iveco 315 allestiti stavolta dalla carrozzeria Menarini di Bologna, che ricevettero la numerazione 3101/3122. Anch'essi, come i cugini con carrozzeria Iveco, ebbero nel loro piccolo una vita movimentata poiché 4 unità furono cedute ad ATAC Roma, reimmatricolate e rinumerate all'interno della miniserie 1816/1819, per poi fare ritorno al COTRAL due anni dopo. Attualmente sopravvivono le matricole 3106 3108 3109 3110 3112 3113 3114 3115 3116 3119 e 3122, ovvero la metà della fornitura originale, distribuite tra gli impianti dell'entroterra laziale tra cui Subiaco, Sora, Rieti, Genazzano, Collegiove e Borgorose. Con l'arrivo dei 15 nuovi minibus anche loro saranno un ricordo, pur essendo già stati decimati con l'arrivo dei Marbus Viveo nel 2010, dei Temsa Safari nel 2007 e dagli immancabili tagli alle corse...

Foto 017: ad oggi sopravvivono ancora soltanto due esemplari Iveco 370.12.L25 che hanno fatto parte della serie 7681/7764 consegnata al vero nel biennio 1986/1987, già quasi del tutto decimata nel 2007 con l'arrivo dell'ultimo lotto di autobus nuovi. I due sopravvissuti sono utilizzati principalmente come riserve e attualmente sono assegnati uno a Borgorose (la matricola 7744) e l'altro a Palombara Sabina (la matricola 7745), tuttavia saranno i primi esemplari a rischio dismissione con l'arrivo dei Solaris, anzi, probabilmente saranno già stati fermati definitivamente.

Foto 018 e 019: gli Iveco 370S fecero ingresso nelle strade del Lazio già nel Dicembre 1987 con una miniserie di 13 esemplari che formò la nuova sottoserie 7765/7777. Si tratta in assoluto dei primi 370S realizzati da Iveco con nuovo musetto e nuove fiancate e secondi solo ai prototipi consegnati a SITA Campania lo stesso anno (che a dire il vero di nuovo avevano le sole testate anteriore e posteriore, mantenendo intatto lo schema dei finestrini a forma di trapezio rovesciato come le serie precedenti). Furono gli ultimi automezzi consegnati ad avere in origine il posto bigliettaio (figura abolita sul finire degli anni Ottanta) e allo stato attuale sono arrivati quasi tutti a compiere 25 anni di servizio, mimetizzandosi alla perfezione con gli esemplari immessi in servizio dal 1990. La capostipite matricola 7765 perì a seguito di un incidente avvenuto ad Ardea (RM) nel 2010, così lo scettro del 370S più vecchio passò alla matricola 7766, che abbiamo avuto modo di incontrare a Viterbo nel Giugno del 2012 su una corsa per Ronciglione; mentre la matricola 7768, con tanto di sedili sostituiti, la incontrammo a Roma Tiburtina in procinto di effettuare una delle inutili corse Roma Tiburtina – Fiumicino Aeroporto alle quali è possibile accedervi esclusivamente con un biglietto a corsa semplice dal prezzo di 5 €uro, infatti le 3 coppie (fino al 2015 risultavano essere 4 coppie) diurne viaggiano perennemente vuote. E poi si parla di sprechi...

Foto 020, 021, 022: nel triennio 1990/1992 giunsero all'ACOTRAL oltre 300 esemplari 370S identici ai primi 13 arrivati nel 1987, i quali seguirono lo schema di numerazione originario che andava dalla matricola 7778 alla 8118 per un totale di 341 esemplari. Circa l'80% di queste unità al 2016 risultava ancora circolante, in quanto nel corso degli ultimi quindici anni quasi tutti subirono numerosi interventi di risanamento e revisione tra cui la sostituzione dei sedili passeggeri e l'installazione dei display a led luminosi. Facilmente visibili in ogni angolo della Regione, sono tutti destinati ad esser sostituiti, momento che avverrà gradualmente nei prossimi anni, nonostante ancora oggi vengano revisionati e riverni ciati onde circolare ancora per qualche anno. D'altronde 400 unità non si sostituiscono tutte in poche settimane...

Foto 023: un discorso a parte deve essere fatto per gli ultimi 27 esemplari serie 8119/8145, consegnati nel 1993 e che differiscono dalla sottoserie precedente per via della presenza di un predellino sotto la porta anteriore per permettere un più rapido incarrozzamento, con relativo abbassamento della prima fila di sedili, di tipologia differente rispetto alle file successive. L'ultimo esemplare matr.8145, assieme alla 8034, furono scambiati con due esemplari Inbus U 210 FT di ATAC Roma e rinumerati 1801 e 1802, svolsero inizialmente la linea turistica 110 ma ebbero una vita brevissima all'interno della municipalizzata romana essendo stati fermati definitivamente nel 2003 dopo una disastrosa carriera sulla linea notturna 80N (che collega P.le Ostiense con il Lido di Ostia), dove uno dei due fu protagonista di un incidente in cui sostanzialmente si distrusse completamente.

Foto 024, 025, 026 e 027: sempre nel 1990 giunsero, contemporaneamente ai 370S Iveco, anche un centinaio di esemplari 370S carrozzati dalla Menarini di Bologna su disegno SL. Di fatto si tratta di una delle ultime realizzazioni del carrozziere bolognese con questa tipologia di carrozzeria, concepita alla fine degli anni Settanta in versione da turismo e adattata già a partire dai primi anni Ottanta anche ad allestimenti di linea extraurbana. I 370S Menarini di ACOTRAL furono numerati da 8701 a 8808 per un totale di 108 esemplari. La cosa particolare di queste macchine è che risultano da sempre assegnati quasi esclusivamente agli impianti della Provincia di Roma, essendo quasi del tutto assenti negli altri capoluoghi laziali, salvo presenze eccezionali o temporanee. A differenza dei loro cugini con carrozzeria Iveco, “i bolognesi” mantennero la tipologia di sedili originale ma furono anch'essi aggiornati con l'installazione dei display a led luminosi. Man mano che aumentano i Solaris in circolazione, verranno via via accantonati per primi rispetto ai coetanei serie 7800 e successivi.

Foto 028 e 029: fa sempre un certo effetto incontrare ancora oggi quelle che sono in assoluto le ultime macchine arancioni dell'azienda regionale, una manciata di Inbus S 210 FT che in origine era composta da 30 unità numerate 9011/9040 realizzate da Bredabus nel 1989 confinate da anni nei dintorni di Monterotondo dopo l'arrivo dei BMB BredaMenarinibus M 240 LI a partire dal 2004. Proprio a seguito dell'arrivo dei BMB interurbani serie 9201/9313, la prima metà del lotto risultò già dismessa nel 2005, mentre la seconda metà perse le proprie unità già nel 2007 e ad oggi sopravvivono ancora le sole matricole 9028 9029 9030 9035 9036 e 9038 assegnate tutte a Monterotondo e utilizzate solo come rinforzi durante le ore di punta scolastica. La presenza della matricola 9030 a Roma Ponte Mammolo la scorsa Estate suscitò non poca meraviglia in quanto dopo quasi dieci anni sancì il ritorno degli Inbus nella Capitale, seppur utilizzata come magazzino con tanto di pneumatici all'interno del bus. A proposito di Inbus, non dimentichiamoci che fino al 2003 erano in servizio a Fiuggi le unità U 210 FT matricole 9050 e 9051, rispettivamente ex ATAC Roma matricole 1261 e 1262.

LAZIOTOUR: COTRAL ROMA - CONTINUA IL NOSTRO VIAGGIO
ALL'INTERNO DEL COLOSSO REGIONALE DEL CENTRO ITALIA (3a PARTE)

Con l'arrivo dei nuovi autobus Euro VI continueranno a correre per le strade del Lazio ancora numerosi modelli già presenti nella flotta, alcuni dei quali quasi con un ventennio di servizio alle spalle. Riassumiamo qui sotto le serie che ancora per diversi anni continueranno a farci compagnia:

0001/0031: Neoplan N 4426/3 Centroliner (anni di costruzione: 2005, 2007)
1401/1450: Iveco 370SE.9.27 Orlandi Poker III (anni di costruzione: 1997/1998)
1501/1590: Temsa Safari 10.66 (anni di costruzione: 2007/2008)
3150/3153: Marbus Viveo Mauri (anno di costruzione: 2010)
5001/5306: Iveco 380E.12.35 Euroclass (anni di costruzione: 1997/1999)
5307/5311: Irisbus 389E.12.35 Euroclass (anno di costruzione: 2003)
5401/5787: Irisbus 389E.12.35 Euroclass (anni di costruzione: 2004/2005)
5801/5955: Irisbus Arway 12 (anni di costruzione: 2006/2007)
9201/9313: BredaMenarinibus M 240 LI (anni di costruzione: 2004/2005)
9401/9441: MAN Lion's City NÜ GPL (anno di costruzione: 2007)

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Foto 030 e 031: nel 2005 fu acquistato in via sperimentale dalla Neoman un singolo Neoplan Centroliner a due piani per testarne l'utilizzo sulle linee più lunghe e a maggior carico della rete regionale. L'imponente scatolone tedesco fu insolitamente numerato 0001 e venne utilizzato inizialmente sulle linee Rieti – Roma, Latina – Roma, Sora – Frosinone – Roma e Viterbo – Roma. Questo fu in assoluto il primo autobus di linea a due piani in servizio extraurbano in azienda dopo decenni di incontrastato dominio di pullman 12 metri a pianale rialzato. L'esperimento ebbe un positivo riscontro sia per gli utenti che per l'azienda, al punto che poco più tardi fu approvato l'acquisto di ulteriori 30 macchine e l'acquisto effettivo di questo prototipo, che attualmente viene regolarmente utilizzato sulla linea Roma – A24 – Subiaco.

Foto 032: quello che due anni prima era nato come sperimentazione è diventato effettivamente una realtà. Nel 2007 arrivarono ulteriori 30 esemplari di Neoplan Centroliner identici al prototipo 0001 e numerati a seguire, i quali risulteranno essere gli ultimi realizzati dal costruttore tedesco poco prima della scissione tra Neoplan e la neonata Viseon. Così ad oggi non è affatto difficile incontrare per le strade di Roma e del Lazio questi imponenti autobus originariamente concepiti da Neoplan come urbani o interurbani derivati per le brevi distanze, che il COTRAL al momento utilizza su linee a medio-lungo raggio. Probabilmente, quando i nuovi Skyliner opereranno a pieno regime, la prima generazione dei bipiano verrà relegata a collegamenti più brevi ma comunque ad elevato carico come ad esempio le corse scolastiche, dove ancora oggi spesso accade veder partire due bus contemporaneamente sulla stessa corsa, con ovvi costi aggiuntivi rispetto all'utilizzo di un singolo autobus.

Foto 033: nel limbo tra la vita e la morte troviamo quelli che una volta conclusasi la fornitura dei nuovi autobus saranno gli ultimi 370 rimasti in circolazione nel Lazio, consegnati a distanza quasi di vent'anni rispetto ai primi arrivati (i 370.12.26 serie 7000 Socimi e 7100 Cameri del 1978). I Poker Orlandi in questione, acquistati tra il 1997 e il 1998 in 50 esemplari, sono in realtà dei 370SE a telaio accorciato e cambio automatico, lunghi poco più di nove metri e dotati del medesimo motore montato sugli Euroclass, sono tutt'ora indispensabili per garantire le corse tra i paesini dell'entroterra laziale dove la viabilità locale non permette l'utilizzo dei veicoli di dimensioni più grandi. A rappresentare la serie di questi insoliti (ma neanche troppo rari alla fine) veicoli abbiamo scelto la matricola 1437 in procinto di partire da Cassino diretta a Villa Santa Lucia, piccola località posta sopra l'appennino ciociaro.

Foto 034 e 035: all'interno della flotta regionale troviamo anche gli insoliti Temsa Safari lunghi 10.6 metri, i quali al vero non hanno riscosso particolare successo di vendite, almeno in Italia. Troiani nel quinquennio 2005/2010 ha comunque avuto modo di piazzarne alcuni in Sicilia a vari padroncini, alla allora ATC Terni (ora Busitalia, già Umbria Mobilità) e ovviamente all'azienda laziale, in quest’ultimo caso in ben 95 unità. Come per i Poker Orlandi, anche i turchi vengono assiduamente utilizzati sulle linee dell'entroterra laziale e non è difficile incontrarli anche al di fuori della loro Regione d'appartenenza, come la matricola 1541, che incontrammo nel 2009 a Orvieto (in Umbria), località che il COTRAL raggiunge con corse ordinarie e scolastiche da destinazioni come Bagnoregio, Acquapendente e persino Viterbo; invece la matricola 1550 la incontrammo, sempre nello stesso anno, in un'altra località fuori dal Lazio, ad Avezzano per la precisione, dove l'azienda laziale ha il monopolio sulle corse da e per Borgorose (9 coppie nei giorni Feriali); sempre Borgorose è collegata a L'Aquila con i pullman COTRAL attraverso 6 coppie di corse operate nei soli giorni Feriali. Sarebbe interessante se anche l'azienda laziale iniziasse ad esercitare collegamenti da queste località abruzzesi da e verso la Capitale. Chissà che con i nuovi Skyliner non possa diventare presto una realtà...del resto, è già in funzione da anni la linea Roma – A24 – Carsoli (AQ), al momento l'unico collegamento interregionale con partenza dalla Capitale.

Foto 036: Correntemente si sente dire in giro che oggi il COTRAL dopo dieci anni rinnova finalmente la sua flotta. Teoricamente è vero, ma nella pratica bisogna segnalare che nel 2010 la provincia di Roma acquistò per l'azienda regionale 4 insoliti esemplari "Tovarna Vozil Maribor", tradotti in italiano "Marbus Viveo" (specifichiamolo subito prima che qualcuno possa spaventarsi nel leggere...). Dal 2009 Mauri Bus System di Desio (MB) si fece carico a importare in Italia gli autobus prodotti da questo costruttore sloveno, il quale però chiuse definitivamente i battenti pochi anni dopo. Visto l'esiguo numero di esemplari piazzati in Italia (tra cui ricordiamo SAF Udine ed AST Sicilia) ed al COTRAL stesso con le unità serie 3150/3153, la loro presenza nel Lazio potrebbe essere a rischio già nei prossimi anni. Tali minibus, motorizzati MAN, sono tutti assegnati all'impianto di Subiaco.

Foto 037 e 038: grandi protagonisti del servizio extraurbano regionale degli ultimi vent'anni sono gli Euroclass, consegnati al COTRAL in ben 698 unità di tre serie diverse tra il 1997 e il 2005, della serie: ovunque ti giri l'angolo ti passa un Euroclass. Queste macchine, per l'epoca in cui furono immesse in servizio, furono una vera novità in quanto furono i primi veicoli extraurbani dotati di cambio automatico, indicatore di percorso elettronico e i primi a prevedere la salita dalla porta anteriore e la discesa da quella posteriore, modalità di accesso (estesa anche ai veicoli più vecchi a partire dal 1997) che causò non pochi disagi ai passeggeri, che fino a quell'anno erano abituati a salire dal fondo dell'autobus per scendere dalla porta anteriore. La prima fornitura prevedeva 306 esemplari in livrea blu ministeriale che furono consegnate tra il 1997 e il 1999.

Foto 039 e 040: merita dedicare un ulteriore spazio agli Euroclass della serie 5001/5306 in quanto solamente 4 esemplari assegnati al deposito di Formia furono riverniciati nella nuova livrea blu scuro-bianco a partire dall’anno 2007 (matricole 5029 5102 5107 e 5123). La 5123 fu nuovamente riverniciata nel classico blu ministeriale nel 2015, a dimostrazione di come l'azienda regionale non sia mai stata interessata a riverniciare gli esemplari più vecchi nel nuovo schema di colori, limitandosi semplicemente a cambiare i font dei loghi laterali. In realtà la riverniciatura di queste unità venne realizzata solamente da un'officina esterna dei dintorni di Formia per la quale l'impianto COTRAL della medesima località si rivolgeva fino ad alcuni anni or sono.

Foto 041: non tutti sanno che i primi Euroclass 389 del COTRAL arrivarono già nel Maggio del 2003, con le prime 5 unità che si andarono ad aggiungere ai precedenti 380, numerati da 5307 a 5311, mimetizzandosi facilmente con i loro predecessori. La leggenda narra che queste 5 unità arrivarono come penale attribuita all'Iveco a seguito dei problemi che ebbero i 380 a inizio carriera, tuttavia anche queste macchine non ebbero grande fortuna in quanto ad oggi sopravvivono solo le matricole 5307, 5310 e la 5309 in foto, la quale al momento dello scatto riposava al capolinea di Fara Sabina nei pressi dell'omonima stazione ferroviaria in attesa di ripartire alla volta di Rieti, deposito al quale è assegnata.

Foto 042: a partire dal 2004 Irisbus ha piazzato al COTRAL ulteriori 387 nuovi Euroclass New 389 vestiti stavolta con la nuova livrea regionale e il nuovo logo aziendale, che in realtà si vide sui veicoli già a partire dall'Estate del 2003. I nuovi arrivati furono consegnati tutti nel giro di un biennio e furono tra gli ultimi esemplari di questo modello prodotti poco prima della nascita dell'Arway, gli Euroclass di seconda generazione sono anch'essi largamente presenti in ogni angolo della Regione, ma sono anche i mezzi più problematici della flotta. In dodici anni di carriera sono già state dismesse circa 25 unità tra incendi e incidenti, arrivando sino ad obbligare il COTRAL a compiere una revisione straordinaria su questo lotto di pullman a partire dal 2014. A rappresentare questa serie poco fortunata abbiamo la matricola 5636, appena entrata in servizio all'epoca dello scatto, che incontrammo al capolinea di Roma Anagnina in attesa di ripartire verso i Castelli romani.

Foto 043: come ormai ben sappiamo, l'ultima grande commessa regionale risalì al 2007, confermando la livrea aziendale bianco-blu scuro. I primi ad arrivare furono gli Irisbus Arway, immatricolati nei primi giorni del 2007 (possiamo quindi dire che stanno per spegnere le loro prime 10 candeline!), probabilmente i primi Arway prodotti, almeno per l'Italia. Numerati da 5801 a 5955, furono i primi Euro IV a entrare in servizio e anch'essi ed è piuttosto facile incrociarli in ogni angolo della Regione, benché il loro quantitativo sia in realtà abbastanza limitato rispetto ad altre precedenti commesse vinte dalla medesima casa costruttrice. C'è da dire però che nonostante la loro giovane età almeno 10 unità risultano esser già perdute a causa di incendi (matricole coinvolte 5802 5833 5857 5859 5888 5910 e 5921) e incidenti (matricole coinvolte 5852 5877 e 5912). Un bilancio veramente grave, se consideriamo che stiamo parlando di una delle ultime forniture; e forse l'intenzione di puntare su Solaris anziché su Iveco in questa nuova gara non è stata solo una semplice coincidenza...

Foto 044 e 045: iBredaMenarinibus M 240 LI furono i primi, assieme agli Euroclass New, a vestire la nuova ed elegante livrea bianco-blu scuro che dal 2004 segnò una svolta per l'azienda regionale, già in crisi nel 2003 a causa della cronica mancanza di autobus per svolgere servizio. I 113 esemplari M 240 LI sostituirono così in un colpo solo tutti gli Inbus S 210 serie 6800 e 6900 ed i Menarini M 201/2 urbani e suburbani, nonché buona parte degli Inbus S 210 FT serie 9000 e i Bredabus 2001.12 AC serie 600. L'acquisto di questi nuovi interurbani derivati a pianale ribassato aveva l'obiettivo di sostituire i veicoli citati sui collegamenti urbani intercomunali come la Monterotondo – Roma (sia via Salaria che via Nomentana), Anzio – Nettuno, Ostia – Fiumicino e Formia – Gaeta. Nella pratica però questi mezzi vengono tutt'ora utilizzati alla rinfusa anche su tratte più lunghe ove risultano in verità un tantino scomodi, quando magari sui collegamenti più "urbani" spesso vengono utilizzati pullman interurbani a pianale rialzato senza farsi troppi problemi a livello di accessibilità.

Foto 046: gli ultimi ad arrivare nel pacchetto di 320 veicoli ordinati alla fine del 2006 furono i 40 esemplari MAN Lion's City NÜ interurbani serie 9401/9440 dotati nientemeno di alimentazione a GPL, i quali a dispetto dei precedenti BMB M 240 LI dotati del medesimo allestimento e confinati solo in alcuni depositi della Provincia di Roma e una piccola parentesi a Formia, furono da subito sparsi in giro per tutta la Regione (ad esclusione dell'area reatina) al punto da incontrarli senza difficoltà anche a Orvieto, in Umbria, o a Cassino. La matricola 9415 fu la prima unità che incontrammo in circolazione e inizialmente assegnata all'impianto di Nettuno (RM), veniva utilizzata indifferentemente sia sulla relazione urbana intercomunale Anzio – Nettuno che anche su linee più lunghe e impegnative come la Roma Laurentina MB – Nettuno via Litoranea, anche se la presenza in contemporanea del cartello sul parabrezza indicante un'altra relazione (da Nettuno a Padiglione, una tratta prettamente scolastica su percorso urbano via Anzio città e lido di Lavinio) poteva in effetti far sorgere qualche dubbio al malcapitato utente. Anche qui...quando la chiarezza vuol dire tutto...

Foto 047 e 048: ai 40 esemplari MAN Lion's City NÜ si aggiunse nel 2010 un quarantunesimo esemplare sempre alimentato a GPL, dotato però di una livrea ed allestimento interno completamente differente rispetto a quello richiesto da COTRAL. In realtà si tratta del prototipo con il quale MAN si presentò alla gara per i veicoli in questione e lo stesso fu presentato al Bus & Business di Verona dell’anno 2007. A tre anni dalla sua costruzione venne dunque ceduto così all'azienda regionale ed attualmente è assegnato all'impianto di Ostia, dove viene spesso utilizzato sulle relazioni Ostia – Fiumicino Città e sulle tratte aeroportuali per Roma Eur Magliana MB o per Ostia centro. Come si può vedere, esteriormente differisce dai precedenti per la livrea blu più chiara e per il portellone posteriore verniciato a metà. Una vera e propria mosca bianca pure lui!

LAZIOTOUR: COTRAL ROMA - NON SOLO ESCURSIONI SU E GIÙ PER IL LAZIO,
MA UN VERO E PROPRIO VIAGGIO NEL TEMPO TRA VECCHIE GLORIE,
CURIO
SITÀ E PRESENZE INEDITE (4a PARTE)

Dopo aver ampiamente parlato dell'attuale parco COTRAL, è doveroso dedicare un tributo agli autobus del passato di quest’azienda e che sono scomparsi negli ultimi quindici anni, spesso nel silenzio più totale.

Storicamente parlando, l'azienda regionale (da sempre in balia di problemi finanziari che hanno pesato non poco sul rinnovo del parco macchine) tendeva a sfruttare al massimo i propri autobus extraurbani, spesso arrivando a farli circolare quasi 30 anni. Pertanto, già dall'anno 2003 è stato possibile incontrare con facilità dei modelli che altrove erano già un lontano ricordo. Qui sotto un elenco dei veicoli dismessi negli ultimi 15 anni:

 

- Iveco 316.8.17 Viberti U392 serie 201/212 (anno di costruzione: 1990. Dismissione entro il 2003);
- BredaMenarinibus M 230 MU
serie 447/450 (anno di costruzione: 1999. Dismissione entro il 2006) - restituiti ad ATAC Roma (serie 1447/1450);
- Menarini M 201/2 LU
serie 561/580 (anni di costruzione: 1986, 1989. Dismissione entro il 2005);
- Bredabus 2001.12 AC
serie 601/618 (anno di costruzione: 1990. Dismissione entro il 2007);
- Iveco 370.10.24 CPA-SUD (Portesi)
serie 1201/1250 (anno di costruzione 1986. Dismissione entro il 2007);
- Iveco 370.10.24 VU
serie 1301/1326 (anno di costruzione 1986. Dismissione entro il 2007);
- Iveco 49.10 CAM Autodromo Pollicino TH-DM
serie 4001/4026 (anno di costruzione: 1993. Dismissione entro il 2007) - lotto 4005/4020 ceduto ad ATAC Roma nel 1997;
- Inbus S 210.176 BCF
serie 6801/6949 (anni di costruzione: 1978-1980. Dismissione entro il 2005);
- Inbus S 210.177 BCF
serie 6950/7000 (anni di costruzione: 1980, 1984. Dismissione entro il 2005);
- Iveco 370.12.L25 CPA-SUD
(Portesi) serie 7051/7067 (anno di costruzione: 1986. Dismissione entro il 2005);
- Fiat 370.12.26 Cameri
serie 7101/7167 (anno di costruzione: 1978. Dismissione entro il 2004) - porte ad espulsione ad antine doppie;
- Fiat 370.12.26 Cameri
serie 7201/7267 (anno di costruzione: 1979. Dismissione entro il 2004) - porte ad espulsione ad anta singola;
- Fiat 370.12.25 VU
serie 7301/7489 e 7511/7530 (anni di costruzione: 1980-1982, 1984. Dismissione entro il 2005);
- Iveco 370.12.25.1 VU
serie 7531-7680 (anni di costruzione: 1984-1985. Dismissione entro il 2007);
- Bredabus 5001.12 Siccar 166
serie 8501/8554 (anno di costruzione: 1990. Dismissione entro il 2005);
- Bredabus Inbus U 210 FT
serie 9050-9051 (anno di costruzione: 1989. Dismissione entro il 2004) - ex ATAC Roma matricole 1261-1262.

 

A questi vanno aggiunti circa un centinaio di pullman noleggiati dal COTRAL nel Gennaio del 2003 e restituiti alla fine dello stesso anno ai rispettivi proprietari per far fronte all'emergenza dovuta alla carenza di vetture disponibili. I suddetti mezzi furono numerati da 001 a 091 (la matricola più alta avvistata dallo scrivente) e questa serie comprendeva ogni tipologia di autobus noleggiata. Tra queste presenze ricordiamo alcuni Irisbus MyWay bianco-verdi e blu ministeriale, quattro Scania De Simon Intercity IN 3 bianchi-verdi in prestito da SITA Firenze, alcuni Iveco 380 Euroclass HD di SATA Roma e Cialone Tour di Ferentino (FR), una manciata di Temsa Safari della Troiani di Roma, e numerosi altri esemplari, principalmente da noleggio e turismo, purtroppo non identificati dallo scrivente, vuoi anche per la sua giovanissima età all'epoca di questa eccezionale ondata di autobus “noleggiati”.

Questo fenomeno dei prestiti di veicoli da altre aziende fu tentato nuovamente alla fine dell’anno 2015 con il noleggio di 8 esemplari da parte di Busitalia Umbria per l'impianto di Viterbo, tuttavia l'intesa non è andata in porto anche se in verità più recentemente si ebbe la notizia di 3 esemplari (due Iveco 370S VU ex APM Perugia e un esemplare Iveco 370S Dalla Via Palladio ex SSIT Spoleto) con le insegne di UM Umbria Mobilità osservati all'interno del deposito viterbese, i quali in realtà non ricevettero mai i marchi COTRAL né si ebbe alcuna notizia di avvistamenti in servizio sulla rete laziale.

 

Iniziamo dunque a fare questa passeggiata tra coloro che non ci sono più...

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Foto 049 e 050: come anticipato, nel 2003 era possibile incontrare un'inedita varietà di veicoli dotati di numerose e differenti livree, i quali furono in prestito all'azienda regionale per far fronte alla cronica carenza di vetture, in attesa dell'arrivo dei nuovi Euroclass e BMB M 240 LI nella primavera del 2004. Poco tempo or sono lo scrivente romano, sistemando le proprie foto scattate con la macchina fotografica a rullino, tra quelle scartate perché mosse, tagliate o con soggetti non proprio in primo piano si ritrovò queste due immagini ritraenti questi interessanti soggetti che meritano di essere condivisi nonostante la qualità non eccelsa delle immagini. La matricola 050 era uno degli Scania De Simon Intercity IN 3 in livrea bianco-verde prestati da SITA Firenze (accertate quattro unità aventi numero da 049 a 052) e all'epoca fresco di consegna. In particolare, la vettura in questione in SITA aveva ricevuto la matricola 2618, venne assegnata alla Regione Basilicata e ora è di proprietà SITA Sud. La matricola 091 era invece uno dei primi Temsa Safari importati in Italia da Troiani e ceduto nuovo nel 2003 assieme a un imprecisato numero di gemelli, i quali dopo la parentesi COTRAL furono immessi in servizio con le insegne Troiani e utilizzati come pullman per i servizi sostitutivi per conto Trenitalia.

 

Foto 051, 052 e 053: nel 2004 Schiaffini Travel e COTRAL unirono le loro forze fondando la ATRAL, Società che oggi gestisce i collegamenti dagli Aeroporti di Fiumicino e Ciampino da Roma Termini, da Ciampino a Roma Anagnina e il servizio urbano di Latina. Proprio in quell'anno i tre autobus della Schiaffini qui ritratti ricevettero gli stemmi COTRAL sia sulla fiancata destra che sul retro (non visibili sui Mercedes Integro e Citaro, acquistati nuovi nel 2004) e furono assegnati alla linea Roma Anagnina – Ciampino RFI – Ciampino Aeroporto, che fino al Settembre 2004 fu esercitata direttamente dal COTRAL vedendo circolare anche BMB BredaMenarinibus M 240 LI i quali all'epoca dei fatti erano da poco entrati in servizio. Se gli Integro e il Citaro furono acquistati appositamente per svolgere questo servizio dedicato, il Mercedes O 405 N fu acquistato nuovo da Schiaffini nel 1999. Ad oggi sul suddetto collegamento circolano quasi esclusivamente i Mercedes Citaro serie 275/278 del 2007.

 

Foto 054: non tutti forse sanno che in passato l'ACOTRAL gestiva direttamente un certo numero di servizi urbani in alcuni Comuni della Regione Lazio, tra questi ricordiamo Frosinone (fino al 1992), Frascati (fino al 1992), Fiuggi (fino al 2003) oltre ad alcuni collegamenti intercomunali tutt'ora esistenti come la Anzio – Nettuno, la Formia – Gaeta, la Ostia – Fiumicino (ex linea 02 di ATAC) e la Monterotondo – Mentana – Fonte Nuova, oggi ad appannaggio esclusivo dei BredaMenarinibus M 240 LI. Tra il 1986 e il 1989 il Consorzio si vide recapitare 30 esemplari Menarini M 201/2 LU a 4 porte che furono numerati nella serie 561/590 (a seguire dopo i 10 esemplari Inbus U 210.176 serie 551/560 del 1980). Fino al 1992 era facile incontrarli nel frusinate e nei dintorni di Roma (Monterotondo in primis), nonché a Formia e ad Anzio, dove rimasero durante tutta la loro vita operativa che si concluse nel biennio 2004-2005 con l'immissione in servizio dei loro nipoti interurbani ribassati. Con il senno di poi, forse il COTRAL di quegli anni avrebbe dovuto acquistare un maggior numero di autobus ribassati anziché acquistarne solo 113, per giunta con allestimento interurbano.

 

Foto 055 e 056: nel 1990, assieme agli Iveco 316 Viberti serie 201/212 (già spariti tutti entro il 2003 e uno dei quali resuscitato alcuni anni dopo sotto forma di magazzino o tugurio per un noto reality show televisivo tanto di moda fino a poco tempo fa...), l'ACOTRAL acquistò 18 Bredabus 2001.12 AC a 4 porte numerati nella nuova serie 601/618. Furono gli ultimi autobus urbani acquistati dal Consorzio poco prima di cambiare la propria ragione sociale. Inizialmente i Bredabus furono assegnati tra Fiuggi e Frosinone, per poi essere spostati tutti a Ostia nel 1992 a seguito della scissione di Fiumicino dal Comune di Roma, che comportò l'acquisizione dell'autolinea intercomunale Ostia – Isola Sacra – Fiumicino (ex linea 02 gestita da ATAC). Già decimati con l'arrivo degli M 240 LI nel 2004, alcuni Bredabus riuscirono a reggere fino al 2007 quando i MAN Lion's City alimentati a GPL infine diedero loro il colpo di grazia.

 

Foto 057: contrariamente alla cugina ATAC, il COTRAL ebbe (ed ha tutt'ora) all'interno del proprio parco macchine, un buon numero di autobus da 10,5 metri. In particolare, nel 1986 acquistò 50 esemplari Iveco 370.10.24 Portesi allestiti dalla CPA-Sud di Pomezia, sede distaccata del carrozziere bresciano che si occupò di vestire le scocche Iveco-Fiat per le aziende del centro-sud fino alla chiusura della casa madre nel 1992, per poi iniziare a collaborare con BredaMenarinibus. Cinque di queste unità nel 1997 furono date in prestito ad ATAC Roma (venendo rinumerate da 1805 a 1809) e restituite due anni dopo, concludendo la loro carriera nel 2007 con l'arrivo dei 95 esemplari Temsa Safari serie 1500. Nonostante si trattasse di macchine insolite per queste latitudini, si vedevano comunque facilmente in giro per le strade dell'entroterra laziale, a differenza...

 

Foto 058 e 059: ...a differenza dei coetanei Iveco 370.10.24 carrozzati direttamente da Iveco e consegnati pochi mesi dopo, che inaugurarono così la nuova serie 1300 composta da 26 unità, decisamente più timida a vedersi rispetto ai fratelloni lunghi 12 metri. I pullman di lunghezza normale sono da sempre utilizzati maggiormente sulle relazioni di montagna o su tratte a bassa affluenza, come la matricola 1320 che incontrammo nel 2004 sulla relazione Frosinone – Ferentino (via Alatri), al punto che difficilmente, insieme ai Portesi, erano soliti a farsi vedere nella Capitale. Solo la matricola 1302 si vedeva frequentemente presso l'Autostazione di Saxa Rubra, fu anche una delle ultimissime matricole di tale serie a scomparire rimanendo in circolazione fino alla fine del 2007.

 

Foto 060: qualcuno abbiamo già avuto modo di incontrarlo durante i nostri precedenti resoconti laziali, stiamo parlando dei CAM Autodromo Pollicino TH-DM su telaio Iveco TurboDaily e dotati di allestimento extraurbano, i quali furono consegnati alla neonata COTRAL nel 1993 in 26 unità per esercitare servizi extraurbani dedicati ai disabili; tuttavia ben presto la serie di queste vetture si frammentò in quanto nel 1997 le unità dalla 4005 alla 4020 furono cedute ad ATAC Roma mantenendo la livrea blu e le matricole originali, mentre le restanti matricole da 4001 a 4004 e da 4021 a 4026 vennero cedute poco tempo dopo alle cinque amministrazioni provinciali e, tramite le province stesse, affidate a cooperative, centri sociali o comuni mantenendo in gran parte dei casi le matricole originali. Per certo sappiamo che le unità 4001 e 4002 furono cedute alla Provincia di Rieti e utilizzate dalla provincia stessa, le matricole 4003 e 4004 furono assegnate alla Provincia di Roma, le matricole 4021 e 4022 andarono a Frosinone, rimanendo con i loghi COTRAL e targhe originali e affidati al Comune di Cassino come Scuolabus, le matricole 4023 e 4024 andarono alla Provincia di Viterbo (la ex 4023 la avvistammo nel 2009 a Tarquinia), mentre 4025 e 4026 furono assegnati alla Provincia di Latina (in particolare la 4025 venne ceduta al Comune di S.s. Cosma e Damiano). Bisogna ammettere però che, nonostante la loro brevissima vita sotto l'ala COTRAL, alcune di queste unità sopravvivono tuttora fornendo un utile servizio agli enti bisognosi. E i disabili ringraziano...

 

Foto 061 e 062: fino al 2004 era ancora possibile incontrare per le strade del Lazio un buon numero di Inbus S 210 su telaio Siccar 176 facenti parte della prima fornitura consegnata nel triennio 1978/1980. Queste macchine furono per oltre un quarto di secolo la colonna portante dei collegamenti suburbani Monterotondo – Roma, Tivoli – Roma e Passoscuro – Roma, tanto che fino alla fine della loro carriera era piuttosto facile incontrarle in circolazione anche durante i giorni festivi. Originariamente la prima fornitura del 1978 prevedeva 59 unità acquistate in Leasing e consegnate con una modanatura d'alluminio sotto ai finestrini, che venne persa durante la riverniciatura e che in taluni casi venne sostituita dalla classica fascia nera presente di serie sulle successive 90 unità consegnate nel biennio 1979/80. Oltre a Tivoli e Monterotondo, alcuni esemplari erano presenti anche a Terracina, a Cerveteri e Civitavecchia. Ricordiamole con la matricola 6857 di Tivoli, facente parte della prima fornitura del 1978 e dotata del nuovo stemma COTRAL sulle fiancate, a seguire la matricola  6925 di Monterotondo che fino alla fine della sua carriera rimase vestita con la fascia originale nera sotto ai finestrini.

 

Foto 063: la flotta di Inbus S 210 aumentò sul finire del 1981 con la consegna dei primi 35 esemplari S 210.80 su telaio Siccar 177 entro l'anno seguente e dotate anch'esse fin dall'origine della fascia nera sotto ai finestrini. Due anni più tardi, nel 1984, arrivarono ulteriori 16 macchine dotate di interni leggermente diversi rispetto alle prime, che possiamo quindi inquadrarle all'interno della serie 6950/7000, per un totale di 51 unità. Proprio la matricola 6984 la incontrammo in una zona di Roma decisamente inusuale per un autobus COTRAL, vale a dire nei pressi della fermata Cipro della Metro A, proprio davanti l'Ospedale Oftalmico, dove un'associazione per i diritti degli invalidi noleggiò nel 2003 questa vettura per evidenziare le carenze dell'azienda regionale di trasporti in fatto di accessibilità sui loro bus ad anziani e disabili. Durante la loro carriera, queste furono prevalentemente utilizzate sulle linee a breve-medio raggio tra cui la Tivoli – Roma e la Cerveteri – Ladispoli – Roma, tanto che le ultime unità rimasero in circolazione fino all'inizio del 2005, ovvero fino al completamento della fornitura dei BredaMenarinibus M 240 LI, che in un solo colpo spazzò via quasi tutto l'arancione dell'azienda regionale. Arancione che nonostante tutto rivive ancora oggi grazie agli ultimi 6 esemplari Bredabus Inbus S 210 FT superstiti appartenenti alla serie 9011/9040 consegnata nel 1989.

 

Foto 064: contemporaneamente ai 50 esemplari di 370 CPA-Sud da 10 metri e mezzo, l'ACOTRAL si vide consegnare nel 1986 anche 17 unità del medesimo modello lunghe 12 metri e numerate all'interno della sottoserie 7051/7067. Tra tutti i lotti di 370 consegnati all'azienda regionale questo risulta il meno numeroso della storia e si estinse sul finire del 2005. Principalmente queste macchine si vedevano sulle relazioni verso Tivoli o Genazzano con partenza da Roma Ponte Mammolo, ma pur condividendo telaio e meccanica del diffusissimo 370 furono abbastanza malviste dal personale a causa del posto guida a loro giudizio non proprio comodissimo; inoltre il numero esiguo di esemplari consegnati fece in modo che questi venissero eliminati il prima possibile. Va fatto un piccolo appunto sulla serie 7000, la quale iniziò a vedere le prime macchine nel 1978 con l'arrivo di 20 Fiat 370.12.26 carrozzati dalla Socimi di Milano, probabilmente i 370 più rari e misteriosi posseduti dall'azienda consortile e probabilmente già spariti tutti dalla circolazione prima del 2003.

 

Foto 065: nell'estate del 2004 riuscimmo a incontrare in circolazione per le strade di Frosinone, nonostante l'orario estivo e nonostante si trattasse di un veicolo con ben 26 anni di servizio sulle spalle prossimo alla radiazione e persino nonostante un buon numero di Irisbus Euroclass serie 5400 fosse già in circolazione, quello che fu uno degli ultimissimi Fiat 370.12.26 Cameri rimasti in circolazione e consegnato nel 1979. I Fiat 370 della serie 7201/7267 furono i primi ad avere le porte passeggeri ad anta unica, e inoltre si differenziavano da tutti gli altri per aver avuto un cruscotto con numerosi comandi disposti differentemente, che li rendeva particolarmente apprezzati dal personale di guida. Probabilmente fu per questo motivo che rimasero in circolazione più tempo rispetto ad esempio ai fratelli della serie 7100 o ancora le 7000 con carrozzeria Socimi. La matricola 7243 addirittura durante gli ultimi mesi di carriera ricevette sulle fiancate il nuovo stemma COTRAL, quando in origine queste macchine erano dotate di modanature laterali in alluminio, sostituite nel corso degli anni (in alcuni casi) da fasce laterali di colore grigio chiaro.

 

Foto 066 e 067: nel 1980 riprese la consegna dei Fiat 370.12, stavolta con il nuovo motore a "V" da 250cv e dotato di un vano bagagli più capiente rispetto ai precedenti 12.26, prendendo così la nuova numerazione da 7301 a 7489 per un totale di 189 unità consegnate entro il 1982 e costruite nel nuovo stabilimento Iveco di Valle Ufita, alle quali si aggiunsero ulteriori 20 macchine due anni più tardi. La leggenda narra che nel 1979 l'ACOTRAL ricevette a noleggio direttamente dalla Fiat 10 esemplari 370.10.20 Cameri che utilizzò sui collegamenti riservati agli operai degli stabilimenti Fiat di Cassino, numerandoli 7501/7510 e restituiti alla casa madre pochi anni più tardi. Per questo motivo, le 20 unità che si aggiunsero nel 1984 ricevettero matricole da 7511 in poi. Queste macchine si vedevano senza grossa difficoltà in giro per tutto il Lazio e furono dismesse entro il 2005, svolgendo fino al termine della loro carriera anche alcuni collegamenti a lungo raggio e via Autostrada come la Roma – A24 – Subiaco.

 

Foto 068: nel 1984, subito dopo l'arrivo del piccolo lotto 7511/7530 che completò la serie precedente, l'ACOTRAL continuò la sua politica di rinnovo del parco macchine con l'arrivo di 150 esemplari Iveco 370.12.25.1 VU dotati di nuovo musetto. Si tratta di una particolare versione "di transizione" che, nonostante il restyling estetico, mantenne il potente motore a V della serie precedente. A rappresentare questa particolare variante poco diffusa tra le aziende italiane abbiamo scelto la matricola 7609 in servizio tra Terracina e la stazione FS di Monte San Biagio, linea suburbana che in passato vedeva anche l'utilizzo di alcuni Inbus S 210.176. Sul finire del 1985 Iveco presentò lo stesso modello esteticamente identico ma con un nuovo motore turbocompresso, che anche il COTRAL non si lasciò scappare vedendoselo recapitare nel biennio 1986/1987 in ulteriori 85 unità (da 7681 a 7765), che furono radiate tutte insieme entro il 2007 per effetto dell'ultima grande commessa, ciò nonostante rimasero in circolazione alcune unità della serie 7700 tra cui sicuramente 7741 e 7760, che vennero rottamate entro il 2012 per effetto dei tagli al servizio extraurbano, salvando in extremis solo la coppia 7744 e 7745 sopravvissute fino alla fine del 2016 a seguito delle eccessive perdite dei bus più recenti per incendi o incidenti.

 

Foto 069: macchine passate praticamente inosservate al grande pubblico sicuramente furono i Bredabus 5001.12, realizzati su telaio Siccar 166 (lo stesso degli Inbus I-330) nel 1990 e consegnati in 54 esemplari numerati 8501/8554, utilizzati prevalentemente all'interno della Provincia di Roma su linee a breve raggio. Già da subito si fecero riconoscere negativamente dal personale di guida che li giudicava sin da nuovi scomodi, rigidi e pericolosi per via della loro scarsa tenuta di strada. Forse qualcuno ricorderà ancora l'incidente che nel Dicembre del 2001 coinvolse la matricola 8520 in servizio sulla linea Fiumicino Aeroporto – Roma Trastevere FS (prima che spostasse l'attuale capolinea a Eur Magliana MB) ove a seguito dello scoppio di uno pneumatico la stessa finì per volare dal viadotto della Magliana schiantandosi al suolo, provocando la morte di 2 persone (tra cui l'autista) e 7 feriti. Probabilmente anche a causa di questa vicenda si cercò di utilizzare sempre molto poco i pullman di questa sfortunata serie, che furono dismessi già nel 2005 dopo soli 16 anni di servizio. Probabilmente si tratta degli autobus extraurbani meno longevi di tutta la storia COTRAL.

 

Foto 070: altre meteore furono gli 8 esemplari Menarini M 201.2 LS serie 9001/9008, costruiti nel 1986. Nonostante il loro allestimento suburbano, erano assegnati principalmente all'impianto di Nettuno e si vedevano con una certa frequenza sull'autolinea Nettuno – Anzio – Pomezia – Roma Laurentina MB, che prevede sia corse via mare (Torvajanica) che via entroterra (Ardea), per un totale di quasi 2 ore di percorrenza, ove i mezzi suburbani risultavano un poco forzati per tratte così lunghe. Un paio di unità (tra cui la matricola 9003 in foto e anche la 9004, se la memoria non ci inganna) erano assegnate all'impianto di Monterotondo (dove da sempre c'è la maggior concentrazione di bus suburbani) ed utilizzati assieme agli Inbus sulle linee per Roma. Gli M 201/2 suburbani, come i loro fratelli urbani, scomparvero tutti entro l'inizio del 2005.

 

Foto 071: nel Gennaio 2005 il COTRAL chiese alla MAN la disponibilità di uno dei suoi prototipi a idrogeno al fine di effettuare alcuni test e valutare la possibilità di acquisto negli anni successivi di autobus con questa alimentazione alternativa, il cui sviluppo all'epoca dei fatti era ancora allo stato embrionale. Così fu organizzata una piccola presentazione nella centralissima Piazza del Popolo in presenza di un MAN NL 223 di proprietà della casa madre, vestito con loghi COTRAL e con un inedito display adesivo recante la destinazione Lepanto – Piazza del Popolo (luogo della presentazione). Proprio il capolinea di Lepanto MA, situato nei pressi del confine di stato Vaticano, nel 2005 fu soppresso e spostato alla fermata di Cornelia sempre lungo la metro A. L'esperimento dell'autobus a idrogeno non ebbe poi seguito, tuttavia potrebbe avere dei collegamenti con la fornitura dei 40 esemplari MAN Lion's City alimentati a GPL. Proprio in questi ultimi anni il COTRAL aderì al progetto 3Emotion insieme alle città europee di Antwerp, Cherbourg, Londra e Rotterdam sulla possibilità di sperimentare gli autobus a idrogeno, per poi rinunciarvi e cedere i finanziamenti ad ATAC Roma.

LAZIOTOUR: COTRAL ROMA - APPENDICE ED IMMAGINI STORICHE (5a PARTE)
Testo e fotografie a cura di Luca Kaiblinger
- Articolo del 08.02.2017 -

In aggiunta ai 4 articoli precedenti realizzati da Alessandro Zanotti e che abbiamo inviato su COTRAL Lazio, aggiungiamo un’appendice cortesemente fornita da Luca Kaiblinger, il quale ha voluto condividere con noi alcune immagini per le quali cediamo la parola:

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Foto 072, 073 e 074: nel 1997 ATAC Roma per venire in contro alle esigenze scolastiche per le quali il Comune di Roma le affidò alcuni servizi per circa un paio di anni, acquistò usati alcuni autobus di provenienza estera come i Setra SL 215 (ex Francia) ed i piccoli MAN NM 105 (ex Germania). Contemporaneamente  la stessa ATAC si fece prestare alcuni mezzi da varie aziende (in prevalenza APAM Perugia e COTRAL appunto) e proprio a quest'ultima azienda appartengono le 3 immagini allegate, che ritraggono rispettivamente un Iveco 370.10.24 CPA Sud matricola ATAC n° 1809, immortalata in Piazza San Giovanni in Laterano, un Iveco 315.8.14 matricola 1814 ripreso a Settebagni ed infine un analogo modello carrozzato Menarini colto al capolinea della linea 054 a Grotte Celoni.

Foto 075, 076 e 077: come accennato da Alessandro Zanotti, tra ATAC e COTRAL ci fu uno scambio alla "pari", ovvero 2 autobus per 2 autobus, così 2 esemplari Iveco 370S.12.35 COTRAL son passati all'azienda capitolina, la quale ha ceduto 2 Bredabus mod. INBUS U 210 FT, i mezzi sono stati rinumerati rispettivamente 1801-1802 e 9050-9051, nelle immagini possiamo osservare la matricola 1802 ferma in Piazza dei Cinquecento in una uggiosa serata del 1997 e la matricola 9051 immortalata nel Piazzale della ex Stazione di Fiuggi nel 2003.

Foto 078, 079 e 080: sempre a Fiuggi per espletare il locale servizio urbano, oltre ai due già citati INBUS, vennero presi in prestito alcuni mezzi del consorzio GEAF di Frosinone, esattamente un Iveco 491.10.22 matricola GEAF 73 ed un Iveco Europolis matricola 58...

Foto 081: concludo con un altro mezzo giunto in prestito, si tratta di un BMB BredaMenarinibus M 230 MU di ATAC Roma, esattamente siamo davanti alla matricola 1450 la quale tuttavia in casa COTRAL ha "perso" la prima cifra, divenendo ora la nuova matricola 450.

 

 

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