ACTV E NON SOLO: VECCHIO E NUOVO NEL TPL DEL VENETO ORIENTALE
Testo e fotografie di Tiziano Vio - 18 settembre 2020

La città di Venezia, per la sua unicità, gode di grande fama in ogni parte del mondo: milioni e milioni di turisti ogni anno si recano a visitarla, e probabilmente ciò che costituisce la maggiore attrazione è la splendida (nonché affollatissima) Piazza San Marco.
Tuttavia, mentre un tempo era proprio il Bacino di San Marco a costituire la porta d’accesso alla città (come peraltro testimoniato dalle opere di vedutisti come Guardi e Canaletto), oggi turisti, lavoratori e studenti arrivano quasi tutti a Venezia percorrendo uno dei due trafficati ponti che la collegano alla terraferma, o quello ferroviario (concluso nel lontano 1846) o il più recente (ma comunque quasi centenario) collegamento automobilistico.
Quest’ultimo risulta quindi essere una vera e propria sede privilegiata per scattare un’istantanea del tpl su gomma nell’area della città lagunare, essendo percorso quotidianamente da moltissimi mezzi non solo della locale ACTV, ma anche di ATVO San Donà di Piave, Arriva Veneto e Busitalia.
Una così variopinta situazione, chiaramente, non si presta ad essere descritta in modo completo in un solo articolo: per tale ragione, abbiamo deciso di soffermarci da un lato sui mezzi più giovani tra quelli incontrati, dall’altro su quanto si può incontrare di più datato nell’area del veneziano.

Incominciamo la nostra serie di immagini con uno dei più recenti tra i numerosi MAN RHC464 Lion’s Coach C posseduti da ATVO, i quali hanno dato il colpo di grazia agli ultimi Iveco 370S e SE carrozzati Dalla Via presenti nel Veneto Orientale.

L’autobus 828 qui ritratto, risalente al 2019, è caratterizzato dalla vivace pellicolatura pubblicitaria dedicata all’outlet di Noventa di Piave (per il quale ATVO effettua anche dei collegamenti specifici): a prima vista, però, non è difficile confonderlo con gli esemplari di 5 anni più vecchi dedicati al recentemente istituito servizio JesoloLink, anch’essi rivestiti di una brillante tonalità rossa.

Del mezzo successivo l’età non ci è nota, tuttavia esso è sicuramente meno giovane della società che lo possiede: Arriva Veneto è difatti nata nel 2018, subentrando ad ACTV nella gestione delle linee interurbane che costeggiando a sud la Laguna Veneta collegano Venezia a Chioggia e Sottomarina.
La vettura 34, Setra S417UL-GT, è stata acquistata usata dai Paesi Bassi all’inizio di quest’anno ed esibisce, al posto del classico azzurro di Arriva, una curiosa ma senza dubbio gradevole livrea bianca.

Nel parco mezzi di Arriva Veneto un posto di rilievo spetta agli imponenti bipiano VDL Futura FDD2, mezzi a grande capienza che potremmo idealmente considerare i sostituti degli snodati De Simon IS2 di ACTV, i quali avevano acquisito una certa fama a causa della loro unicità.

Mentre le vetture della serie 13-19 hanno svolto servizio sulle linee 80 ed 85 sin dalla creazione della nuova società, l’esemplare che abbiamo immortalato (vettura 35) deve ancora compiere un anno di vita, essendo stato consegnato appena a marzo 2020.

Nonostante il collegamento più rapido per raggiungere da Venezia le città della pianura Padana sia senz’ombra di dubbio quello ferroviario, Busitalia gestisce comunque una linea autostradale Padova - Venezia - aeroporto Marco Polo, espletata solitamente con mezzi interurbani tra i più recenti. Oltre ad alcuni Mercedes-Benz O560 Intouro e ad un Irizar I4 su meccanica Scania, su tale collegamento abbiamo infatti avuto modo di incontrare l'Iveco Crossway 12 Line matricola 73846, acquisito nel corso del 2019.

Può essere interessante notare come i Crossway di Busitalia provenienti da Padova, nelle versioni NF ed LE, siano gli unici esemplari di tale modello visibili nel veneziano, non essendo infatti posseduti da alcuna delle aziende tpl della provincia - situazione piuttosto peculiare nel panorama italiano, ormai fondamentalmente omogeneo.

Chiudiamo la panoramica degli interurbani con un mezzo che, pur avendo una linea elegante e sempre attuale, ha ormai alle spalle quasi vent’anni di servizio: stiamo parlando della vettura 840 di ACTV Venezia, un Mercedes-Benz O550 Integro del 2001.

I vari Integro posseduti dall’azienda, consegnati tra il 2001 ed il 2004, pur essendo stati in parte radiati risultano essere comunque più numerosi dei meno datati De Simon IL3 (alcuni dei quali sono passati ad Arriva Veneto) ed Irisbus Arway 12, e costituiscono tuttora la colonna portante della rete che collega Venezia e Dolo con i centri più a sud della provincia.

A differenza di quella interurbana, la flotta suburbana di ACTV è invece stata più volte rinnovata negli ultimi anni: in particolare, gli ultimi arrivati sono i quattro Iveco Bus Urbanway 18 serie 910-913 (in foto la vettura 910), dedicati alla lunga linea 53E (Venezia-Dolo-Padova).

Tali autobus, acquistati tramite gara CONSIP, interrompono il monopolio di Mercedes e MAN per quanto riguarda gli snodati (con quest’ultima che, seppur tramite Autodromo, si è imposta sin dal 2000, consegnando quegli NG313 che purtroppo non ci è capitato di immortalare), e più in generale segnano il ritorno nell’area di mezzi del costruttore transalpino, a ben 10 anni di distanza dalla consegna di Citelis ed Arway.

Assieme agli Urbanway snodati, verso la fine dello scorso anno all’azienda veneziana sono state consegnate anche 4 vetture 12 m in allestimento urbano, che hanno ricevuto matricole 42-45. Anche se esteriormente li si potrebbe scambiare per dei mezzi a metano, alquanto comuni nel parco aziendale, essi sono in realtà ibridi a gasolio: nell’immagine vediamo l’autobus 44 in servizio sulla linea 12L, attiva solo al mattino prima come sostituzione e poi come rinforzo della linea tramviaria T1.

A ben guardare, però, l’ultimo modello Iveco ad essersi veramente diffuso presso ACTV è stato il CityClass, presente in diverse versioni per un totale di circa un centinaio di esemplari. In questo articolo ci limitiamo a parlare dei più anziani, i 491.12.27 serie 127-181 risalenti al biennio 1999-2000: si tratta di mezzi che hanno avuto un utilizzo molto intenso, svolgendo fino a pochi anni fa molte corse di direttrici importanti come 2 e 6L, per poi venire impiegati sulle linee svolte dalle aziende subappaltatrici (con conseguente apposizione della S dopo la matricola).
Negli ultimi mesi una quindicina di mezzi è stata radiata dal parco, ma è ancora piuttosto facile incontrarne degli esemplari, in virtù della loro grande numerosità.

Nelle fotografie vediamo la vettura 150 in servizio sulla navetta PK1 (con una “rustica” ma sempre efficace tabellazione cartacea)...

...e la vettura 180, impiegata sulla linea 84.

Smettiamo di occuparci di Iveco e rivolgiamo per un attimo la nostra attenzione all’ormai estinta CAM, che nel 2002 consegnò in quel di Venezia 25 Busotto New SL.26, i quali ricevettero matricole 608-632.

Si tratta di mezzi ad allestimento prettamente suburbano, con due porte, tendine parasole e sedili Fainsa Arianne a schienale imbottito: nonostante questo, al loro utilizzo in tratte a medio raggio (come la corsa Scaltenigo - Oriago - Venezia espletata dall’autobus 609 nella foto) si affianca spesso quello sulle linee urbane gestite dai subappaltatori, come ad esempio la 13.

ACTV, come molte altre aziende tpl italiane, ha anche posseduto alcuni CAM Busotto prima serie: essi sono però stati radiati nel 2018 assieme a numerosi altri mezzi, tra cui gli ultimi esemplari ancora presenti nel parco di “mostri sacri” quali Menarini 201/2, Inbus S210FT ed Iveco 480 TurboCity.
Tale non indifferente modernizzazione della flotta urbana e suburbana ha avuto come protagonisti i ben 60 Mercedes-Benz O530 Citaro C2/C2G arrivati in vari lotti tra l’estate 2018 e la primavera 2019 (a cui vanno aggiunti i 3 esemplari GÜ dedicati alla linea 53E, di alcuni mesi più nuovi), i quali hanno anche inaugurato l’impiego su base stabile del sistema che annuncia automaticamente il nome della fermata successiva, molto utile in un’area ad ampia presenza turistica.

Nelle immagini vediamo due mezzi del 2019, lo snodato matricola 404, utilizzato stabilmente sulla linea Venezia - aeroporto Marco Polo e pellicolato di conseguenza...

...e il 12 m in allestimento suburbano matricola 589.

Ad oggi, gli autobus più recenti presenti nel parco dell’azienda veneziana risultano essere alcuni MAN NG313 Lion’s City G CNG, consegnati in quattro esemplari (matricole 470-473, liberate mediante rinumerazione dei Citaro più vecchi) ed entrati in servizio proprio nella settimana di realizzazione delle fotografie.

Questi mezzi vanno ad ampliare il gruppo di MAN snodati a metano consegnati tra il 2009 e il 2014, ai quali per quanto riguarda l’esterno risultano quasi identici (all’interno vi sono invece alcune rilevanti differenze al posteriore): la vettura immortalata è la 470, in servizio sull’affollata linea 2.

Tra la fine degli anni ’90 del XX secolo e l’inizio degli anni 2000 giunsero ad ACTV quantitativi piuttosto consistenti di mezzi a marchio BredaMenarinibus, destinati alternativamente ai vari bacini del servizio urbano (Mestre, Lido di Venezia, Chioggia).

I primi autobus di questo produttore di cui ci occupiamo sono i Monocar 240 NU del 2002, destinati alle linee della rete di Chioggia e ad alcuni collegamenti all’interno di quella mestrina; il mezzo fotografato - matricola 246 - fa naturalmente parte del secondo gruppo, con la M che almeno in passato ne indicava l’assegnazione al deposito di Marghera.

I 240 in versione corta, anche se ormai “maggiorenni”, sono stati fino a poco meno di un anno fa gli ultimi “10 m” acquistati nuovi per il bacino di Mestre; prima dei quattro Menarinibus Citymood acquisiti tramite CONSIP erano infatti giunti solo uno Scania OmniCity ex Livigno ed alcuni CityClass ex Trieste e Pordenone.

La foto successiva mostra la vettura 241, che pur essendo sempre un Monocar 240 non potrebbe presentare più differenze con quello precedente: il mezzo ripreso si distingue infatti per l’anno di consegna (2000 invece di 2002), per la lunghezza (12 m anziché 10), per il motore (Iveco al posto di Mercedes) e persino per la trasmissione (ZF anziché Voith).

I 240 più vecchi del parco aziendale hanno alle spalle (come del resto molti altri mezzi ACTV) spostamenti di bacino e rinumerazioni che rendono difficile ricostruirne la storia: se siamo certi che la serie 332-343 del Lido sia stata trasferita a Mestre nel 2018 come 288-299, per non sbagliare non ci esprimiamo in merito ad eventuali trascorsi lidensi delle vetture 241-242 (quest’ultima poi recentemente rinumerata 239).
Ad ogni modo, tutti questi mezzi sono oggi impiegati fondamentalmente su corse scolastiche o su linee attive solo in ora di punta (come appunto la 80, da non confondere con quella - extraurbana - di Arriva Veneto), così come avviene da anni per gli autobus più anziani della flotta, i BredaMenarinibus Monocar 221U risalenti al triennio 1997-1999.
Questo minore utilizzo è stato probabilmente il fattore che nel corso di quest’estate ha consentito al gruppo di 26 “Breda” superstiti di perdere solo 5 unità, a scapito dei più recenti CityClass (15 radiazioni): dei 40 esemplari originari attualmente ne resistono dunque ben 21, numero più che sufficiente a rendere Venezia la “capitale” di un modello non molto diffuso ma non per questo meno interessante.

L’immagine a sinistra ritrae la vettura 222, unica assieme alla 223 a risalire al 1999...

...mentre in quella a destra è ripresa una delle “veterane”, la 238 del 1997, il cui frontale arancione e nero dagli stilemi ormai d’altri tempi ben si armonizza con le tinte viola e nere della moderna auto in sorpasso.

 

 

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