LAZIOTOUR: COTRI TERRACINA - SOTTO IL TEMPIO DI GIOVE ANXUR A STRAPIOMBO
SUL MARE SORGE UNA VIVACE CITTÀ CON UN INTERESSANTE SERVIZIO URBANO
Testo e fotografie a cura di Alessandro Zanotti
- Articolo del 02.10.2017 -

Nuova puntata dedicata ai nostri consueti tour laziali, rimaniamo ancora in provincia di Latina alla scoperta del servizio urbano di Terracina, uno dei Comuni più grandi della provincia pontina con i suoi 45.000 abitanti che durante la stagione estiva quasi raddoppiano, rendendola di fatto una città molto animata che richiede un trasporto pubblico urbano di qualità. Terracina si trova a pochi chilometri dal promontorio del Circeo ed è famosa per le sue bellissime spiagge a ridosso dei monti Ausoni, che segnano il confine naturale tra la pianura bonificata dell'Agro Pontino e la catena dei monti Ausoni e Aurunci; è anche la principale via di accesso alle isole pontine grazie al suo piccolo ma importante porto e dispone tutt'ora, sebbene interrotta dal 2012 e dal futuro volto molto probabilmente a una sua definitiva chiusura, di una stazione ferroviaria posta in una diramazione che la collega alla stazione di Priverno-Fossanova lungo la linea Roma-Formia-Napoli. Nonostante questo, la stazione di riferimento della zona è Monte San Biagio, posta circa a 10 km di distanza dal centro città e sempre lungo l'asse ferroviario principale. Proprio tale scalo ferroviario è stato ribattezzato il 29 Luglio scorso in "Monte San Biagio - Terracina Mare", il che lascerebbe intendere che la diramazione in futuro possa essere definitivamente smantellata.

DUE RIGHE SU "TARRACINA"

Terracina ha origini antichissime. Si narra che i primi ritrovamenti di un piccolo insediamento abitativo risalgano all'età della Preistoria, mentre la fondazione vera e propria fu ad opera di un gruppo di esuli spartani che fondarono un villaggio in località Feronia, ai piedi del monte Leano. Nel VI secolo a.c. la città, posta alcuni chilometri più a nord rispetto alla sua attuale posizione geografica, risentì dell'influenza dei Romani e, dopo una prima occupazione da parte dei Volsci che mutarono il nome originario di Tarracina in Anxur, divenne territorio romano grazie alla sua posizione strategica vicino al mare tanto da costruire un'apposita via di collegamento intorno al 300 a.c., la via Appia appunto, che originariamente collegava Roma con Capua, mentre lo sviluppo urbano di Tarracina durante l'età imperiale fu a valle, nei pressi dell'attuale porto. Sopra la città sorge l'imponente tempio di Giove Anxur, costruito nel I secolo a.c. dai Romani sulla cima del monte Sant'Angelo (chiamato anche monte Giove) a circa 220 m sul livello del mare e fu dedicato all'omonimo Dio protettore della città di Terracina, luogo che dall'anno 2000 è tutelato dallo stato italiano come Monumento Naturale.

 

IL SERVIZIO URBANO, DALLA GESTIONE COMUNALE AL CONSORZIO IL PASSAGGIO È STATO QUASI INDOLORE...

 

Fino all’anno 2010 il servizio di trasporto pubblico locale era esercitato direttamente dal Comune con una flotta di circa 10 automezzi, in particolare ricordiamo due Fiat 314/3 Padane (dismessi nel 2001), tre Iveco 316 CPA-SUD-Portesi (dismessi entro il 2006), un singolo Iveco 316 Menarini, tre CAM Autodromo Pollicino 35p, un BredaMenarinibus M 230 MU, un Cacciamali TCM 890 CAU, un Cacciamali TCC 635 N, un CAM Autodromo Alè, una coppia di Mercedes Sprinter 414 JollyBus alimentati a metano CNG, un singolo Irisbus Europolis 7.6, un Iveco 65C14 Minerva a metano e un Mercedes Sprinter Tomassini anch'esso alimentato a metano CNG. Nel 2010 il Comune mise a gara il servizio urbano, che venne rilevato da CO.TR.I. ovvero COnsorzio TRasporti Italiani, un consorzio presente all'interno di RomaTPL e attualmente formato da Autolinee SAP, Autolinee Troiani, Tuscia Autoservizi, MEI Mautirius, Cialone, Bracci, Rona BUS e Sauro, che portò un rinnovamento quasi totale del parco mezzi, grazie all'inserimento di alcuni BredaMenarinibus Vivacity Plus (poi restituiti a RomaTPL, l'ultimo rimasto ha ricevuto matricola 101) almeno quattro Iveco 70C14 Sitcar CityTour alimentati a metano CNG (matricole 103/106), un singolo BredaMenarinibus Avancity Plus (matricola 102) e un Fiat Ducato Maxi Metropolis (matricola 109) alimentato a metano CNG, senza dimenticare alcuni nuovi arrivi da Roma come vedremo.

La rete urbana è composta da circa 15 linee dette anche "circolari" e contraddistinte da lettere alfabetiche il cui numero quasi raddoppia se consideriamo anche diramazioni, prolungamenti e deviazioni delle stesse (queste ultime con l'aggiunta del numero dopo la lettera), mentre da almeno un anno è attiva una nuova navetta di collegamento con la stazione ferroviaria di Monte San Biagio, recentemente potenziata come vedremo nelle FOTO (scattate tra il 2005 e oggi). Ma prima di entrare nel vivo merita segnalare come sul sito web dell'azienda siano disponibili orari e mappe .pdf dei percorsi di ogni singola linea e, aspetto molto interessante da non sottovalutare soprattutto per i turisti in visita, la possibilità di scaricare un file word che racchiude tutti i nodi di scambio, i punti più interessanti della città da visitare, tutti i campeggi, Hotel e Bed & Breakfast della città raggiungibili con le linee urbane, in maniera intuitiva e persino in lingua inglese, decisamente un aspetto curioso dal quale molte aziende dovrebbero prendere esempio!

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Foto 001: da quando è presente CO.TR.I. per la prima volta a Terracina circolano autobus urbani di lunghezza 12 metri, per la precisione un singolo BredaMenarinibus Avancity Plus il quale risulta essere la matricola 9599 ultima della serie 9500/9599 di RomaTPL, entrata in servizio sul finire del 2011 sulle linee periferiche capitoline per poi essere girata a Terracina l'anno successivo, ricevendo la nuova matricola 102 nell'anno 2014. Inizialmente veniva utilizzata quasi esclusivamente come rinforzo durante l'orario scolastico sulla linea Z per Borgo Hermada, mentre da quando è stata istituita la nuova linea di collegamento tra la non più attiva stazione FS di Terracina con la stazione di Monte San Biagio (con corse feriali e festive ogni ora in coincidenza con l'arrivo dei treni) l'Avancity Plus pare essere utilizzato stabilmente sul suddetto collegamento, al punto...

 

Foto 002: ...al punto di essere stato recentemente affiancato da un secondo esemplare gemello giunto appositamente da Roma il quale, a differenza del precedente, è stato decorato con fasce laterali giallo-blu. Tale vettura scopriamo essere la matr. 9595 di RomaTPL recentemente distolta dal servizio capitolino e immessa in servizio in previsione del potenziamento della linea a seguito della recente ridenominazione della stazione ferroviaria di Monte San Biagio alla quale è stata aggiunta la dicitura "Terracina Mare", ufficializzata il 29 luglio scorso. In questi primi tempi di utilizzo la nuova navetta ha riscosso un buon successo al pubblico al punto da richiedere l'utilizzo di autobus di grandi dimensioni, nonostante sullo stesso identico percorso (e per giunta con gli stessi orari) la medesima autolinea è esercitata anche da COTRAL, trovandoci di fronte a un vero e proprio caso di concorrenza in stile Trenitalia e NTV sui treni ad alta velocità, poiché i due gestori utilizzano sistemi di tariffazione differenti (il Metrebus Lazio vale solo sui COTRAL mentre per la linea COTRI va acquistato un biglietto a parte).

 

Foto 003: poco dopo la cessione del servizio urbano a CO.TR.I., nella Primavera del 2011 fecero ingresso a Terracina quattro esemplari Vivacity Plus (matricole romane 9610, 9611, 9612 e 9613) di RomaTPL della serie 9600/9659 all'epoca dei fatti in consegna a Roma. Le vetture mantennero la livrea grigio scuro vedendo l'applicazione delle insegne comunali dopo la rimozione della fascia rossa romana e circolarono per circa un anno. L'ultima a tornare nella Capitale e ricevere nuovamente le fasce rosse ATAC è stata la 9613 che rientrò nella Primavera 2015, facendo in tempo a ricevere la matricola CO.TR.I. numero 101. In foto è raffigurata proprio la vettura 9613, che effettua manovra ai piedi del Monte Sant'Angelo, sulla cui sommità sorge il tempio di Giove Anxur, una delle principali attrazioni turistiche della città e che segna un confine naturale a sud della stessa.

 

Foto 004 e 005: i minibus Sitcar CityTour su telaio Iveco 70C14 alimentati a metano CNG possono essere in un certo senso i sostituti dei Vivacity Plus, i quali arrivarono a Terracina nel 2012 in almeno quattro esemplari (numerati poi 103/106, con l'incognita delle matricole 107 e 108 che possano appartenere ad altri due gemelli, portando il quantitativo totale di questi bus a 6 unità), che permisero di riportare a Roma tre Vivacity Plus su quattro e di potenziare il parco macchine. Nel 2013 furono tutti ritargati e ricevettero le fasce laterali giallo-blu. Nonostante queste macchine siano di proprietà CO.TR.I., lo stemma del consorzio non fu mai applicato a bordo dei mezzi.

 

Foto 006: sempre nel 2012 fu acquistata per Terracina una coppia di Fiat Ducato Maxi Metropolis alimentati a metano e anch'essi in livrea grigio scuro metallizzato, tuttavia è bene segnalare che solo uno circola regolarmente nella città pontina, mentre il secondo dal 2013 svolge servizio a Roma con la matricola 9999 alternandosi sulle linee 048 e 049, vincendo il premio di unico autobus a metano di tutta la flotta RomaTPL. Nonostante la differenza di capienza con i più grandi CityTour il Ducato viene utilizzato indifferentemente su tutte le linee cittadine, ad esclusione forse della linea Z e del collegamento con la stazione di Monte San Biagio, che richiede autobus un pochino più capienti.

 

Foto 007: durante un nostro veloce passaggio all’incirca un mese or sono incontrammo per puro caso la vettura 9985 di RomaTPL in servizio a 100 km di distanza a sud della Capitale, con tanto di matricola romana ben visibile e sprovvista delle consuete fasce laterali rosse, sostituite dagli stemmi della città di Terracina. La 9985 è uno dei 30 esemplari Iveco 70C17 Indcar-Vehixel Cytios4 serie 9968/9997 costruiti nel 2015 per RomaTPL su base del Cytios4 di Vehixel, che rispetto al modello originale (già raro di suo) è stato allungato di quasi mezzo metro per permettere l'installazione di una seconda porta passeggeri di grandi dimensioni, come da richiesta specifica di RomaTPL e che lo rende un unicum a livello mondiale. La presenza della matricola romana sul bus utilizzato a Terracina potrebbe essere interpretabile come un prestito per la stagione estiva dovuto a un potenziamento del servizio richiesto dal suddetto Comune, e i mezzi essendo pagati e di proprietà del consorzio possono essere utilizzati anche fuori dalla Capitale in caso di necessità.

 

Foto 008 e 009: gli ultimi autobus acquistati sotto la gestione comunale furono due minibus a metano di derivazione furgonistica, per l'esattezza un Iveco 65C14 carrozzato Minerva consegnato nel 2006 e un Mercedes Sprinter allestito da Tomassini sul finire del 2008 dotati di una livrea ad hoc bianco-celeste di ispirazione marinaresca. Entrambi i mezzi furono rilevati dal nuovo gestore e sono tutt'ora circolanti avendo ricevuto le fasce laterali giallo-blu. Il Minerva lo incontrammo in arrivo a Terracina sulla navetta che collega l'omonimo paese con la stazione di Monte San Biagio FS, la quale è l'unica di tutta la rete urbana a non essere contraddistinta da alcuna lettera o numero; mentre lo Sprinter Tomassini, nella più rara configurazione con due porte a libro, lo incontrammo fermo nel capolinea della stazione FS di Terracina ormai dismessa, dove attualmente effettuano capolinea tutte le linee urbane e gran parte delle corse extraurbane COTRAL. Tale capolinea, qualora la vecchia stazione venisse ufficialmente dismessa, potrebbe essere spostato in centro città su via Fratelli Bandiera (almeno per le linee urbane), come avveniva in passato in modo da non costringere più le linee urbane del quadrante ovest e nord a dover arrivare in centro e tornare indietro, risparmiando così km inutili e tempi di percorrenza.

 

Foto 010: contrariamente a quanto si potesse inizialmente pensare, in questi anni la gestione CO.TR.I. ha portato a Terracina una sorprendente varietà di macchine in circolazione. Senza alcun dubbio i più interessanti sono questi Tecnobus Gulliver U520 ESP acquistati usati nel 2015 in quattro unità, rimasti in livrea arancione e per la prima volta con lo stemma del consorzio ben visibile sui bus. L'intento era quello di utilizzarli su una navetta gratuita dal Park Mercato al Porto cittadino da esercitarsi probabilmente durante il periodo estivo, intento che pare non abbia avuto i risultati sperati dato che risultano già fermi -pare- definitivamente dopo soli due anni di servizio (ammesso che fossero utilizzati tutti i giorni). L'origine di questi bus è riconducibile senza alcun dubbio ad APM Perugia, che ne acquistò quattro unità nel 2001 numerate da 773 a 776. La spiegazione del passaggio a CO.TR.I. di questi minibus è più semplice di quanto si possa credere, dato che Umbria Mobilità (e in passato APM Perugia) aveva quote di proprietà all'interno del consorzio RomaTPL, fino a quando la stessa lasciò il consorzio nell'anno 2012, pur rimanendo presente in quanto ha rapporti di collaborazione con alcune aziende consorziate (SAP e Troiani in primis).

 

Foto 011: dopo aver parlato ampiamente di CO.TR.I., dedichiamo uno spazio agli automezzi originariamente in servizio per conto del Comune e scomparsi a seguito del passaggio alla nuova gestione in concessione, iniziando da un CAM Autodromo Alé a tre porte acquistato nuovo nel 2001, tipologia di macchina che, al dì fuori dei Capoluoghi Roma e Latina, non ha riscosso grandi consensi tra i gestori più piccoli, se non in rari casi (oltre Terracina, CAT Tivoli, Troiani e SEATOUR Roma sono arrivati alcuni esemplari usati da TT Trento ad ARGO Civitavecchia, Mastrantoni Cassino e Tribioli Pontecorvo). L'automezzo in questione, dopo essere scomparso nel 2011, è recentemente tornato allo scoperto 40 km più a sud di Terracina, presso ATP Formia per la precisione.

 

Foto 012: paradossalmente anche il famoso CAM Autodromo Pollicino non fece grossi numeri nel Lazio, poiché durante il suo periodo di produzione la maggior parte delle piccole aziende locali preferì puntare sul medesimo autotelaio proposto dalla Cacciamali, probabilmente più economico del carrozziere modenese; ad ogni modo, l'amministrazione comunale tra il 1994 e il 1995 ne acquistò tre esemplari tutti nella versione da 35 posti e con frontale ristilizzato, i quali riuscirono ad arrivare fino al 2010, ultimo anno di gestione in house del servizio urbano. Tutte le tre vetture furono demolite con il passaggio al nuovo gestore.

 

Foto 013: nel 2000, o forse anche prima, Cacciamali realizzò per Terracina un singolo TCC 635 N "cubo" lungo sei metri esatti, variante unica in tutto il Lazio a dispetto dei poco più lunghi e comuni TCC 635 L maggiormente presenti in regione. Il TCC 635 N è poco presente anche nel resto d'Italia, ricordando i casi più rilevanti e numerosi per questo modello presso ATP Genova, SEAM Cortina d'Ampezzo, ACTT Treviso, ATCM Modena e poche altre. Il piccolo bresciano, nonostante le sue piccole dimensioni, veniva regolarmente utilizzato su tutte le linee della rete e con il passaggio alla nuova gestione fu messo in vendita per poi essere stato acquistato dalla APL di Casoria (NA) nel 2014.

 

Foto 014: il Cacciamali TCM 890 CAU era considerato l'autobus più grande e capiente della flotta comunale, assieme al BredaMenarinibus M 230 MU entrati in servizio quasi in contemporanea (si passano un anno di differenza, il TCM 890 fu immatricolato nel 1998 mentre il 230 MU era del 1999) e purtroppo mai immortalato dallo scrivente. Sotto la gestione diretta da parte del Comune gli autobus di dimensioni maggiori venivano utilizzati quasi sempre sulla linea Z, che collega il centro di Terracina con la frazione di Borgo Hermada, località residenziale ricavata dalla bonifica delle paludi pontine, che più che frazione sarebbe quasi da paragonarla ad un paese vero e proprio, essendo popolata da circa 10.000 residenti. Con la cessione del servizio urbano al nuovo gestore il bresciano fu venduto alla ATP Formia assieme al CAM Autodromo Alé, mentre il BMB M 230 MU è stato venduto alla APL di Casoria (NA) nel 2014.

 

Foto 015 e 016: sul finire dell'anno 2004 il Comune di Terracina rinnovò ulteriormente il proprio parco macchine acquistando un singolo Irisbus Europolis lungo poco meno di 8 metri e dotato di 3 porte d'accesso e una coppia di Mercedes Sprinter allestiti da JollyBus e alimentati a metano CNG. Proprio questi ultimi risultano i primi minibus dotati di questo tipo di alimentazione, ai quali fecero seguito i due minibus bianco-celesti, anch'essi di derivazione furgonistica. Nonostante la loro giovane età, la coppia di Sprinter non fu più utilizzata con la nuova gestione CO.TR.I. e se ne sono perse le tracce; invece l'Europolis da 7.6 metri continuò ad essere utilizzato in servizio mantenendo la livrea e gli stemmi originali comunali, seppur relegato come scorta o come rinforzo durante l'orario scolastico, e tuttora è presente all'interno del deposito aziendale seppur fermo in un angolo in attesa di non si sa cosa.

 

Foto 017 e 018: gli onnipresenti Iveco 316, che tra gli anni Ottanta e Novanta del secolo scorso erano diffusissimi tra le piccole realtà laziali e non solo, erano presenti anche a Terracina, precisamente con tre unità carrozzate dalla CPA SUD (sempre Portesi, ma costruite negli stabilimenti di Pomezia anziché Brescia) consegnate tra il 1987 e il 1988. L'ultimo esemplare (quello in foto) fu radiato nel 2006, mentre un gemello dismesso poco tempo prima fu rivenduto alla Autolinee Onorati di Albano che lo utilizzò fino ad alcuni anni or sono. Nel 1992 fu acquistato anche un ulteriore singolo esemplare carrozzato stavolta da Menarini, che all'epoca dello scatto (2006) era in sosta all'interno del vecchio capolinea di via Fratelli Bandiera situato in pieno centro e che oggi vede ancora partire alcune corse di bus extraurbani COTRAL, nonostante già da alcuni anni (sicuramente prima del 2012, anno di chiusura della linea ferroviaria) lo stesso sia stato spostato nei pressi della stazione FS sia per le circolari comunali che per parte delle autolinee regionali.

 

 

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