LAZIOTOUR: AUTOLINEE SAP ROMA - UNA DELLE REALTÀ
PIÙ ANTICHE E RADICATE DELLA CAPITALE (1a PARTE)

Testo e fotografie a cura di Alessandro Zanotti
- Articolo del 07.11.2017 -

Già in passato abbiamo già sfiorato questa interessante realtà che gravita a est dell’hinterland romano per effetto dell’arrivo di alcuni autobus di provenienza capitolina, stiamo parlando di SAP -acronimo di Società Autolinee Pubbliche- fondata a Roma nel 1929 e originariamente attiva nel segmento del trasporto pubblico extraurbano con alcune linee extraurbane che collegavano la Capitale da Palombara Sabina e Montecelio, lungo la via Tiburtina. Tali collegamenti nel 1976 passarono sotto la ACOTRAL e nel contempo SAP iniziò a gestire il servizio urbano di Guidonia Montecelio, la cui città all'epoca dei fatti iniziava a popolarsi sensibilmente fino a raggiungere oggi quasi 100.000 abitanti, divenendo il terzo comune più popolato del Lazio dopo Roma e Latina.

Nel corso degli ultimi trent'anni la società si specializzò nell'esercizio dei servizi urbani penetrando nei comuni limitrofi di Marcellina (con una linea collegante il suddetto paese alla locale stazione ferroviaria lungo la FL2 Roma-Pescara), Palombara Sabina e Montelibretti. Un altro comune che vede la presenza della suddetta azienda, ben lontano dalle località citate, è Santa Marinella, sita a nord del litorale romano tra Ladispoli e Civitavecchia. SAP ha attivo anche un collegamento a lunga percorrenza che collega Siena e Grosseto a Civitavecchia, ereditato dalla SIRA di Roma (società rilevata nel 2011 da Umbria Mobilità -poi Busitalia Umbria- che si occupava di attività di noleggio con conducente e che aveva in carico le linee interregionali Civitavecchia-Siena e Viterbo-Pitigliano) e gestisce il servizio scuolabus all'interno dei comuni di Guidonia Montecelio e Santa Marinella.

L’esistenza di SAP negli ultimi anni ha risentito dell’influenza umbra, in particolare di APM Perugia (poi Umbria Mobilità, indi Busitalia Umbria), la cui collaborazione avvicinò la stessa ad alcune società rientranti nel consorzio Tevere TPL, poi RomaTPL; è inoltre presente all'interno del CO.TR.I. (Consorzio TRAsporti Itlaliani) e gestisce direttamente le linee della periferia romana 022, 040, 041, 039, 340, 503 e 505 per conto ATAC Roma. E proprio da RomaTPL acquistò alcuni autobus di seconda mano come vedremo.

 

UN PARCO MACCHINE VARIEGATO E BICOLORE

Per esercitare i propri servizi urbani (principalmente Guidonia Montecelio e in seguito Santa Marinella) SAP acquistò principalmente automezzi di seconda mano anche semi-nuovi. Paradossalmente sono ben pochi (scuolabus a parte) i veicoli nuovi di fabbrica, che possiamo racchiudere in un unico marchio (IVECO, che tramite il proprio concessionario Romana Diesel vendette una ventina di autobus di linea tra la fine degli anni Novanta e il 2015), anche se sul finire del 2016 ha iniziato ad affermarsi presso la stessa il marchio OTOKAR come prima assoluta nel Lazio. Molti sono inoltre gli autobus usati appartenuti, provenienti da numerose realtà italiane ed estere tra cui ricordiamo RomaTPL, ATC Terni, APM Perugia, SAIS Autolinee Enna, AGO Albano e persino la belga DeLijn. Ma SAP dispone anche di alcuni autobus interurbani e turistici relegati al servizio di linea e scuolabus i quali hanno provenienze più o meno sconosciute e che spesso non sono proprio di primo pelo, tra questi vanno inseriti anche un Temsa Safari 12m e un Mercedes Tourismo RHD rilevati da SIRA e utilizzati sul collegamento interregionale per Siena.

In questa prima parte tratteremo principalmente delle “vecchie glorie” o comunque degli urbani arancioni.

Le FOTO sono state scattate tra il 2008 e l’anno corrente (2017).

001

002

003

004

005

006

007

008

009

010

011

012

013

014

Foto 001 e 002: la presenza delle targhe di vecchio tipo montate su questi autobus trae in inganno in quanto questi Iveco 316 Menarini, costruiti nel 1986, ebbero come primo proprietario la SAIS Autolinee di Enna che, per motivi sconosciuti, si privò di queste macchine dopo soli tre anni. Gli stessi furono acquistati da SAP sul finire del 1989, rinumerati da 15 a 18 e vennero utilizzati per oltre vent'anni sul servizio urbano di Santa Marinella, quando furono sostituiti tutti entro il 2015 con l’arrivo dei due Indcar Mobi su telaio Iveco 70C17 che diedero il colpo di grazia finale a queste macchine. La matricola 15, la prima della miniserie, durante gli ultimi anni di servizio fu persino riverniciata nella nuova livrea bianca.

 

Foto 003, 004, 005 e 006: anche SAP fece una buona scorta di Europolis, acquistando tra il 1999 e il 2004 ben 10 esemplari di tre serie differenti, i quali furono utilizzati maggiormente sul servizio urbano di Guidonia, ma andiamo con ordine. Nel 1999 giunsero i primi tre esemplari 10.5m a tre porte che furono numerati 37-38-39, per i quali in questi ultimi anni pare se ne siano perse le tracce essendo scomparsi dai nostri radar (radiati?); nel 2001 fu il turno dei tre 9 metri a due porte numerati 45-46-47 dove le unità 46 e 47 furono prestate (o probabilmente rivendute) lo scorso anno alla AMAG di Alessandria, mentre il n.45 è momentaneamente "desaparecido”. Nel 2004 arrivarono ulteriori quattro unità ristilizzate in chiave Irisbus lunghe 10.5m, suddivise ulteriormente in 69-70 a tre porte e 71-72 a due porte, queste sono ancora in servizio nonostante l’arrivo dei Mercedes Citaro abbia messo in secondo piano i suddetti mezzi.

 

Foto 007: a Santa Marinella è presente anche un simpatico minibus di derivazione furgonistica allestito dalla JollyBus su telaio Iveco Daily e risalente all'ormai lontano 2001. All'epoca dello scatto (2009) era ancora in livrea arancione, mentre in questi ultimi anni lo stesso è stato anch'esso riverniciato in livrea bianca pur essendo diventato decisamente timido a vedersi, vuoi per il fatto che anche presso la città balneare negli ultimi anni vi sia stato un forte rinnovamento del parco macchine con ulteriori minibus derivati da furgoni, come vedremo.

 

Foto 008: Guidonia Montecelio fino al 2013 era patria di alcuni autobus piuttosto datati per l’epoca, i quali furono acquistati tutti di seconda mano dalle due maggiori aziende umbre, è il caso ad esempio di questo Inbus U 150 del 1988 originariamente appartenuto ad ATC Terni con matricola 67 e rivenduto all'azienda laziale nel 2003 assieme a una seconda unità rinumerata 55 (ex ATC TR 69). Entrambe i piccoli Inbus erano soliti lavorare sul locale servizio urbano e sono spariti entro il 2009.

 

Foto 009: intercalato tra i due Inbus piccoletti a Guidonia si è ricavato un piccolo spazio anche un singolo Menarini M201/2 NU anch'egli di provenienza ternana in quanto già era la ex matricola 59 costruita nel 1985. La vettura in questione è ritratta durante un freddo pomeriggio di fine 2009 sulla linea 3 per Villanova all'altezza del vecchio capolinea delle autolinee urbane, spostato negli ultimi anni nell'area del dismesso scalo merci della locale stazione ferroviaria, la cui postazione è decisamente più ampia rispetto a quella precedente.

 

Foto 010: sempre nel 2003 fece ingresso all'interno dell’autoparco SAP una coppia di Inbus U210 FTN acquistati usati da APM Perugia e rinumerati 58 e 59 (rispettivamente le ex 655 e 666 dell’azienda perugina), che vennero utilizzati fino all'anno 2009 sul servizio urbano di Guidonia. In foto è raffigurata la matricola 58, la quale era in attesa di ripartire dalla stazione di Guidonia per Collefiorito sulla linea 5A. Da non dimenticare che altri tre esemplari Inbus FTN dello stesso lotto furono rivenduti dall'azienda perugina ad Autoservizi Troiani, sempre nel 2003.

 

Foto 011: la saga degli usati di origine umbra si conclude con questo singolo Iveco 471.10.20 U-Effeuno anch'egli proveniente da ATC Terni facente parte dell’originaria serie 75/77 del 1987, dove proprio l’ultimo della serie fu venduto a SAP nel 2005. Prima di entrare in servizio per l’azienda romana l’esemplare in questione venne riverniciato integralmente perdendo così i caratteristici fascioni laterali neri sopra i finestrini, conferendogli così un aspetto decisamente più giovanile. Il torinese ringiovanito e dalle origini umbre all'epoca dello scatto (2008) era in servizio sulla linea 5A per Collefiorito, una delle quattro varianti dell'importante linea urbana 5 che nel suo intero percorso collega la frazione di Albuccione lungo la via Tiburtina con il centro storico di Montecelio passando da Guidonia paese e la stazione ferroviaria, la quale in alcune fasce orarie viene suddivisa in quattro collegamenti limitati presso la stazione FS come ad esempio la 5A, attualmente non più esistente e nel frattempo rinumerata in 5E a seguito della modifica di parte del percorso nel raggiungere Collefiorito.

 

Foto 012: la stazione di Passo Corese all'interno del Comune di Fara Sabina è un nodo di scambio molto importante che unisce diversi paesi della Sabina e non solo con la ferrovia Orte-Fiumicino Aeroporto. SAP arriva presso la suddetta località con tre collegamenti aventi origine da Palombara Sabina, Montelibretti e Monteflavio, tutti a carattere prettamente extraurbano e su gran parte del percorso doppioni dei collegamenti COTRAL verso Palombara. In passato non era difficile vedere assegnati anche autobus urbani come questo Iveco 316 Minerva, il quale risulta essere di seconda mano in quanto originariamente appartenuto alla AGO di Albano Laziale con matricola 46, che negli ultimi anni fu trasferito sul servizio urbano di Santa Marinella; l’azienda romana dispone un secondo esemplare gemello acquistato nuovo nel 1996 e utilizzato stabilmente sul servizio urbano di Marcellina, ma ad oggi dovrebbero essere stati dismessi entrambi dopo vent'anni di servizio.

 

Foto 013: dopo tanti usati torniamo a un bus nuovo, nel vero senso della parola! Nel Giugno del 2008 entrò in servizio un singolo Iveco CityClass CNG lungo 10,8m che all'epoca dello scatto era stato appena immesso in circolazione tanto da non aver fatto in tempo a ricevere il numero di matricola. Si tratta di uno degli ultimi Cityclass prodotti e l’unico autobus a metano di tutta la flotta aziendale, il quale è da sempre utilizzato sul servizio urbano di Guidonia Montecelio, che conta cinque linee numerate da 1 a 5 di cui una (la 5, da Montecelio ad Albuccione), per via della lunghezza del proprio percorso che attraversa tutto il territorio comunale di Guidonia da nord a sud, è divisa in in alcune fasce orarie all'altezza della stazione FS rispettivamente in 5A (Guidonia-Collefiorito, ora modificata nel percorso e rinumerata 5E) 5B (Guidonia-Montecelio) 5C (Guidonia-Unicem) e 5D (Guidonia-Bivio Guidonia). Il Cityclass era quindi diretto a Montecelio, un borgo medievale situato sopra l’omonima montagna a quasi 400 metri sul livello del mare che rappresenta in un certo senso il centro storico della città.

 

Foto 014: nonostante la rapida espansione demografica della città di Guidonia Montecelio, la rete di trasporto pubblico urbano non ha ancora subìto alcun potenziamento, così che gran parte dell’utenza locale utilizza gli autobus della COTRAL, il treno o, peggio, l’automobile privata. Il risultato è che spesso gli autobus urbani circolano ancora relativamente vuoti, nonostante la città abbia sempre visto circolare modelli lunghi 10 metri e mezzo. Gli ultimi ad arrivare in tale lunghezza furono due Mercedes O 530 Citaro K apparentemente nuovi ma che in realtà provengono dall'azienda belga De Lijn. Furono acquistati nel 2013 e permisero di mandare in pensione gli ultimi vecchi autobus di provenienza umbra, in alcuni casi già fermati alcuni anni prima.

 

VISUALIZZA LA SECONDA PARTE DELL'ARTICOLO:

LAZIOTOAUTOLINEE SAP ROMA - DOPO GLI ARANCIONI LARGO A CHI E' DI BIANCO VESTITO (07/11/2017)

 

 

TORNA ALLA PAGINA PRECEDENTE
(ARTICOLI E NOTIZIE)

 

TORNA ALLA PAGINA INIZIALE DI TPLITALIA.IT