SCHIAFFINI TRAVEL MARINO (RM): DA UNA PICCOLA AZIENDA DEI CASTELLI ROMANI
AD UNO DEI NOMI PIU' DI SPICCO DEL TPL LAZIALE (1a PARTE)

Testo e fotografie a cura di Alessandro Zanotti

Fondata nel 1950 da Curzio Schiaffini, l'azienda omonima iniziò la propria attività già nell'anno 1949 con l'autolinea Marino - Ciampino - Roma, mentre prima ancora la stessa era dedita ad attività di trasporto del vino dei Castelli Romani con i carretti proprio dalla zona dei Castelli e sino alla Capitale. Era il 1960 quando fu istituito il servizio urbano presso il Comune di Marino, tutt'ora in gestione proprio alla stessa Schiaffini. Da quel momento l'azienda ha iniziato la sua espansione territoriale raggiungendo negli ultimi cinquant'anni anche i Comuni di Ciampino, Rocca di Papa, Frascati, Nemi, Grottaferrata, Latina (sotto la controllata ATRAL, della quale parleremo approfonditamente più avanti), Cerveteri, Fiumicino (questi ultimi due sotto forma di ATI Associazione Temporanea di Impresa con Rossibus e Seatour) ed infine, per ultimi in ordine di tempo (essendo stati rilevati nello scorso 2015), Formello, Anguillara Sabazia e Trevignano romano.

Il settore turistico di Schiaffini Travel prevede un parco pullman GT, minibus e autovetture di varie dimensioni che vanno dagli 8 ai 76 posti, inoltre è molto sviluppato anche il servizio Scuolabus nei Comuni dove la stessa Schiaffini esercita già servizio di trasporto pubblico. Il Deposito aziendale principale con annessa Officina è situato nell'area industriale di Santa Palomba, non lontano dalla stazione RFI di Pomezia / Santa Palomba, mentre ulteriori rimesse e distaccamenti sono dislocati a Latina (in comune con il COTRAL), Fiumicino, Marino e Formello.

Da segnalare infine che Schiaffini ha in concessione anche il servizio di gestione dei parcheggi a pagamento (strisce blu) nei Comuni di Ciampino, Marino e Trevignano romano, mentre da Gennaio ad Aprile 2016 ha avuto in gestione anche dei servizi navetta all'interno dell'Aeroporto Intercontinentale di Roma Fiumicino.

In questo caso, a seguito della grande mole di materiale fotografico a disposizione, dividiamo l'invio in tre parti distinte.

Le fotografie sono state scattate in un periodo più o meno inquadrabile dal 2007 ad oggi.

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Foto 001: Renault Master Car.Ind. ZEV n.281. Iniziamo questa raccolta di immagini con una piccola meteora, ovvero un Renault Master a trazione elettrica allestito dalla umbra Car.Ind. adibito originariamente al servizio urbano presso il Comune di Ciampino. Acquistati da nuovi nel 2007 in due esemplari matricole 280-281, i furgoncini elettrici in questione non sono andati molto lontano, tanto che già durante l'anno successivo la coppia citata è completamente sparita dalla circolazione. Da ultimo, l'azienda possiede anche ulteriori Renault Master prodotti nei primi anni di questo secolo, allestiti sempre dalla Car.Ind. ed alimentati a trazione termica, presentando sia allestimenti urbani che turistici e sono tutt'ora in servizio.

Foto 002: Bredabus 3001.10 LL n.283. Sempre nel 2007 giungono alcune macchine di grandi dimensioni dall'umbra SSIT Spoleto, al fine di essere utilizzati sui collegamenti scolastici. E così approda anche questo Bredabus 3001.10LL...no, non è un errore di battitura... Al vero sono esistiti anche rari esemplari di questo modello con allestimento suburbano e con un maggior numero di posti a sedere, mantenendo comunque le tre porte di accesso. Un caso identico lo abbiamo riscontrato anche presso CONEROBUS Ancona, mentre è esistito un solo ed unico Bredabus 3001.10AC a due porte in servizio fino a qualche anno fa presso ATAC Civitanova Marche (MC). Attualmente il Bredabus di Schiaffini, già ex SSIT Spoletina n.155 e immatricolato per la prima volta nell'anno 1991, è tutt'ora in servizio a Latina ed effettua anche collegamenti ordinari come l'importante linea per la Stazione RFI.

Foto 003: Menarini M201.1 NU n.267. Come appena visto, Schiaffini nel corso della sua storia ha acquistato a più riprese svariati autobus provenienti dalla SSIT di Spoleto, senza dimenticare l'ondata di Fiat 570 sia con carrozzeria Fiat che Minerva acquistati alla fine degli anni Novanta e rimasti in servizio fino ai primi anni del nuovo secolo. Nel 2004 acquista invece un Menarini M 201/1 NU, già ex matricola 97 dell'azienda spoletina, lo abbiamo colto in servizio su una corsa scolastica a Ciampino nel non tanto lontano 2009. Attualmente il veicolo in questione è ancora in servizio a Latina ed è stato anche riverniciato di bianco, come vedremo più avanti.

Foto 004 e 005: Inbus S210.80 n.261 e Inbus S210.80 n.266. Sempre nel 2004 fanno il loro ingresso ben 6 esemplari Inbus S 210.80 costruiti nel 1980 ed aventi come provenienza l’ATVO di San Donà di Piave (VE); numerate da 261 a 266, si tratta in particolare delle ex matricole venete 428, 429, 431, 432 e 437 per quel che riguarda le tre porte e 422 per l'unico esemplare a due porte (rinumerata 266). La loro carriera è stata parecchio intensa nei dintorni della Capitale, visto che era possibile incontrarle sia su collegamenti scolastici che ordinari nelle zone di Fiumicino e Ciampino, comparendo di tanto in tanto anche sull'importante collegamento aeroportuale Ciampino - Roma Anagnina, senza dimenticare il servizio urbano di Latina. L'ultima unità circolante, la 264, potrebbe essere stata fermata poche settimane fa mettendo definitivamente fine alla carriera romana per queste più che trentennali vetture.

Foto 006 e 007: Mercedes 414 Sprinter Car.ind. n.273 e Mercedes Sprinter Car.Ind. n.284. Largo ai piccoli Mercedes Sprinter! Ve ne è per tutti i gusti e varianti proposte dai maggiori carrozzieri umbri e non solo. Nel primo caso ci troviamo davanti a un furgone nudo e crudo in cui sono stati solamente installati i sedili da autobus urbano e poco altro, probabilmente alimentato a GPL, allestito dalla Car.Ind e immortalato davanti al porto di Isola Sacra, là dove il fiume Tevere sfocia verso il mar Tirreno. Il secondo è già più elaborato nell'allestimento sia interno che esterno e rappresenta la versione più recente sempre proposta dalla Car.Ind., che incontriamo sempre a Fiumicino.

Foto 008 e 009: Mercedes 414 Sprinter NewCar Ibis n.247 e Mercedes 412D Sprinter NewCar Ibis n.243. Ancora Sprinter ma stavolta carrozzati dalla NewCar, più precisamente sul modello "Ibis" urbano. Entrambi li incontriamo a Ciampino, si differenziano sostanzialmente per due aspetti, il primo è stato immatricolato per la prima volta nel 2000, presenta l'allestimento di serie ed è alimentato a GPL; mentre il secondo, sorpreso a riposo nel deposito di Marino e recentemente riverniciato di bianco, è stato immatricolato per la prima volta nel 1997 e risulta essere un prototipo dell'Ibis con allestimento urbano alimentato a gasolio. Non a caso presenta numerose differenze rispetto agli esemplari di serie come ad esempio la porta passeggeri a espulsione anziché a libretto, l'assenza del vano portacartelli anteriore e, per chi ha l'occhio più fino, una differente architettura della parte superiore leggermente ondulata invece che squadrata.

Foto 010:  Iveco 471.12 Minerva n.255. Passiamo ora a quella che è una vera e propria rarità prodotta negli anni Ottanta del secolo scorso: nel 1985 la carrozzeria Minerva realizzò per la SSIT Spoletina di Spoleto due autobus lunghi 12 metri con allestimento urbano a quattro porte su telaio del famoso Iveco U-Effeuno, numerati 28 e 33, che risulteranno gli unici in assoluto carrozzati dall'allestitore umbro scomparso poco tempo dopo. Nel 2004 entrambi gli esemplari sono stati venduti alla Schiaffini prendendo matricole 254-255, utilizzati principalmente su collegamenti scolastici, anche se tuttavia raramente è stato possibile avvistarli anche sull'importante collegamento aeroportuale Roma Anagnina - Aeroporto Ciampino o per produzioni cinematografiche. L'esemplare ritratto in foto è la 255, dismesso definitivamente nel 2013, il quale è stato più fortunato del gemello n.254, per il quale se ne persero le tracce già nel 2009.

Foto 011, 012 e 013: Renault Mascott JollyBus TH n.218, Renault Mascott JollyBus n.217 e Renault Mascott JollyBus n.224. Nel biennio 1996/97 hanno fatto il loro ingresso anche una manciata di minibus allestiti dalla umbra JollyBus su telaio Renault Mascott (la versione più grande e potente del classico Master), tipologia di minibus abbastanza poco nota ma comunque non così difficile da avvistare tra i padroncini laziali. Per quanto riguarda Schiaffini, a livello di allestimenti ve ne è per tutti i gusti: si va dalla versione accorciata a quella più lunga dotata di porta anteriore di dimensioni standard per ospitare l'elevatore che accoglie un passeggero a ridotta capacità motoria, passando dalla più diffusa versione a due porticine a libretto. Man mano che esploreremo le realtà laziali scopriremo che questo minibus trapezoidale non è poi così brutto e raro come potrebbe sembrare...

Foto 014: Mercedes 711D Car.Ind. n.216. Furgoni...furgoni ovunque! Schiaffini fu uno dei pionieri per quanto riguarda l'acquisto di minibus su telai derivati da furgonati, già dai primi anni Novanta. Se per il vero appassionato costoro non sarebbero considerabili come veri e propri autobus (forse qualcuno chiuderà un occhio sul famoso Pollicino di casa CAM Autodromo a seguito della sua larghissima diffusione e somiglianza con gli autobus "veri" a motore posteriore), bisogna spezzare una lancia a favore di questo segmento di minibus, in quanto nasconde un sottobosco di modelli particolari e in alcuni casi inediti o unici in assoluto, che in gran parte dei casi furono prodotti proprio dalle carrozzerie umbre. E sicuramente questo Car.Ind su telaio Mercedes 711D (il telaio del Vario, per intenderci!) è uno di quei minibus che non ti aspetti...immatricolato nel 1991 e ritargato pochi anni dopo, per un totale di 2 esemplari numerati 215 e 216. Li incontriamo in fermo estivo all'interno del deposito aziendale di via dei Laghi a Marino, che custodisce gli autobus per i servizi urbani nei vari paesi dei Castelli.

Foto 015: Iveco 316E.8.18 Minerva n.221. Sempre all'interno dello stesso deposito troviamo un più comune Iveco 316 carrozzato Minerva che il carrozziere umbro ha venduto al privato laziale in tre esemplari nell'anno 1996. Tuttavia, rispetto ai furgoni di pari o inferiore lunghezza, questi autobus sono sempre stati poco utilizzati; vuoi per la loro poca praticità di utilizzo (a cominciare dai gradini d'accesso altissimi e poco accessibili) o per l'elevato consumo di gasolio; insomma...al giorno d'oggi incontrare uno di questi in circolazione è come trovare un ago in un pagliaio, e anzi non è escluso che nel frattempo possano essere stati dismessi in favore del nuovo che avanza.

Foto 016: Renault Master Car.Ind. nd. Come dicevamo, le aziende del Lazio sono sempre state propense all'acquisto di minibus furgonati, e stavolta ci ritroviamo davanti a un vero e proprio furgone già preallestito dalla Renault. Nel corso degli anni questo modello è stato "toccacciato" da ben tre carrozzieri: JollyBus, Car.Ind (visibile nella foto in questione) e NewCar, i quali sono assolutamente identici tra loro e distinguibili solo per microscopici particolari e, nei casi più fortunati, dagli stemmi delle carrozzerie stesse. Tra l’altro Schiaffini Travel non si è fatta mancare nessuno dei tre...iniziando con il JollyBus grigio-verde consegnato nel 1992, passando per i NewCar nel 1995 per poi arrivare al Car.Ind di cui foto nel 1997. E Schiaffini non si è fatto mancare nemmeno le varianti interurbane, turistiche e scuolabus, sempre allestite da NewCar.

Foto 017 e 018: Renault Mascott JollyBus n.274 e Renault Mascott JollyBus n.231. Come abbiamo già anticipato con la precedente versione trapezoidale documentata poc'anzi, continua la presenza di ulteriori minibus carrozzati dalla poco nota JollyBus su telaio Renault Mascott. Questa volta ci soffermiamo sulla variante più recente proposta tra gli anni 2001-2007; anch'essa poco diffusa se non in alcune realtà del centro-sud, ma andiamo con ordine. la matricola 274 fu costruita nel 2007 e presenta due porte d'accesso a libretto ed ante ridotte, che abbiamo incontrato al capolinea di Isola Sacra, frazione del comune di Fiumicino che la separa alla città dal fiume Tevere. La 231, che è accompagnata da una gemella matricola 230, fu acquistata nuova nel 2001 con allestimento a una porta singola di grandi dimensioni, sollevatore e postazione per i disabili. Precedentemente la coppia di minibus in questione era in servizio a Latina e presentava una livrea argento-verde, mentre da qualche anno a questa parte sono stati "riciclati" per i servizi urbani nei paesi dei Castelli romani. Da ultimo, sembra che Schiaffini abbia rilevato dalla Capparella di Anguillara Sabazia un ulteriore JollyBus identico a quelli segnalati, stavolta su telaio Iveco Daily.

Foto 019: Menarini M220 LU n.290. In una regione completamente priva dall'origine di Menarini 220 (ad esclusione dei tre esemplari a 6 porte confinati all'interno dell'Aeroporto Intercontinetale di Fiumicino) adibiti al servizio di linea, Schiaffini possiamo dire che è stata la prima ad acquisire nel proprio parco macchine un certo quantitativo di 220 usati, come vedremo in mail successive. Direttamente dall'Alto Adige, incontriamo ad Albano la ex matricola 232 di SASA Bolzano immatricolata per la prima volta nel 1992. Ma non è la sola...infatti è arrivata a braccetto con la ex matricola 36 di ALM Lana (BZ), confluita poi in SASA Bolzano e rivenduta (come la gemella ex SASA) inizialmente alla Caronte di Sesto San Giovanni (MI) con matricola 60114, per poi finire anch'essa la carriera nel Lazio con la matricola 289.

Foto 020: Mercedes 616 Sprinter Noge n.292. Tra gli ultimi arrivi di casa Schiaffini rientra anche questo Sprinter carrozzato dalla spagnola Noge su licenza Mercedes, un poco più grandicello degli altri già trattati, giunto di seconda mano dalla Taferner di Brunico (BZ). Riverniciato di bianco, pur mantenendo alcuni tratti somatici del suo precedente proprietario, è possibile incontrarlo senza troppa fatica nei servizi urbani dei paesi dei Castelli romani. E sembra che la stessa ne abbia acquistati più di uno poiché un secondo esemplare è stato avvistato all'interno della sede generale di Santa Palomba in livrea altoatesina, quest’ultimo tuttavia sembrerebbe più accantonato che utilizzabile.

Foto 021 e 022: MAN NL222 n.250 e MAN NL222 n.291. Torniamo con i più grandi rimanendo nella zona dei Castelli romani, precisamente a Ciampino (che non è proprio un paese dentro i Castelli, ma è incluso nel bacino in questione dove opera Schiaffini) dove durante l'orario di entrata e uscita delle scuole sono comparsi recentemente anche alcuni MAN NL 222 sia a tre che a due porte. Il primo, immatricolato per la prima volta in Italia nel 2000, fino ad alcuni anni fa circolava a Latina assieme a un gemello rimasto sotto le insegne ATRAL, mentre il secondo ha provenienza austriaca ed è stato importato in Italia nell'anno 2012, presenta due porte d'accesso. Ogni tanto questi autobus riescono a ritagliarsi anche qualche corsa d'orario ad esempio sulle linee Ciampino FS - Ciampino Aeroporto o Ciampino FS - Università Tor Vergata, magari in sostituzione di qualche Mercedes Citaro o Integro.

Foto 023: Irisbus 491E.10 CityClass Cursor n.412. Tra gli ultimi acquisti dell'azienda laziale in questione abbiamo incrociato un Irisbus CityClass 10.8m di inequivocabile provenienza triestina. Precisamente si tratta della ex matricola 1219 di TT Trieste del lotto 1211/1261 consegnato nel 2004 e dismesso entro il 2013, macchina che ha momentaneamente mantenuto l'originale colorazione verde-argento. Prima di approdare tra i tentacoli dell'azienda oggetto di discussione, il veicolo in questione fu acquistato dalla ditta Capparella di Anguillara Sabazia, che a seguito dell'acquisizione del servizio di trasporto pubblico urbano e dei relativi automezzi avvenuto nell'anno 2015, è stato risucchiato dal vasto parco autobus Schiaffini ed attualmente è utilizzato sulle corse scolastiche di Ciampino. Anche la matricola assegnata (412) è in posizione completamente differente rispetto alla classica numerazione aziendale.

SCHIAFFINI TRAVEL MARINO (RM): DAL RAMO TURISTICO PRENDE QUOTA
IL SERVIZIO AEROPORTUALE INTERPISTA (2a PARTE)

Testo e fotografie a cura di Alessandro Zanotti

Proseguiamo con la seconda parte dedicata a SCHIAFFINI TRAVEL, azienda dalle infinite tipologie di autobus. Stavolta ci soffermiamo un poco sui pullman extraurbani e da turismo per poi atterrare all’Aeroporto di Fiumicino con i nuovi autobus adibiti ad uso aeroportuale.

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Foto 024: Iveco 65C18 JollyBus nd. Per la serie: "non è tutto oro ciò che luccica", ecco ancora un altro minibus allestito dalla JollyBus su furgone Iveco 65C18 (il Daily per intenderci...) con allestimento turistico, il quale sembra essere stato relegato (forse solo occasionalmente?) ad un modesto servizio di linea urbana tra Isola Sacra e l'Aeroporto di Fiumicino. Da segnalare la denominazione della linea "ISA" che indica le iniziali dei capolinea della corsa in questione, decisamente poco intuitiva a chi non è del posto... Tra l'altro il collegamento in questione, essendo l'intero servizio in ATI con RossiBus e Seatour, può vedere anche minibus di queste due aziende...caso decisamente anomalo non c'è che dire...

Foto 025, 026, 027 e 028: Setra S 215 HD nd e Setra S 209 H nd. Spostiamoci su turistici di un certo livello (e anche di una certa età...) segnalando alcuni comuni ma anziani Setra di varie dimensioni, sia un S 209 H viola ex turismo che tre esemplari S 215 HD, i quali col passare degli anni sono stati raccattati qua e là per esercitare sia linee prettamente scolastiche nei dintorni di Fiumicino che turismo a breve raggio, ad esempio per il trasporto di scolaresche. Tra questi spunta fuori una piccola star, precisamente l'esemplare più vetusto dalla calandra frontale cromata e dalla livrea verde-oro su sfondo bianco sporco, il quale ha avuto l'onore di fare una comparsa nel celebre film "Notte prima degli esami" con tanto di colonna sonora cantata (o forse meglio dire "gracchiata") del noto cantautore romano tanto devoto ai romani(sti) de Roma.

Foto 029: Menarini M 110 L n.279. Rimaniamo a Fiumicino per documentare un'altra macchina di origine umbra, avente sempre come provenienza SSIT di Spoleto, come ci ricorda la sua colorazione in blu ministeriale con fascia bianca laterale. Tale mezzo in realtà prima ancora di approdare nell'area spoletina della Provincia di Perugia, fu di proprietà ASP Perugia con matricola 325, ceduta successivamente alla Spoletina e rinumerata 177 e infine acquistata da Schiaffini nell'anno 2007. Anche questa vettura ormai è un ricordo, mentre i gemelli perugini dovrebbero aver terminato da poco la loro carriera.

Foto 030: Fiat 370.10.25 Menarini SL n.272. Ancora Scuolabus, ancora Fiumicino, ancora un Menarini, stavolta più piccino e su telaio del celebre Fiat 370.10.25 risalente ai primi anni Ottanta. A differenza del precedente M 110 L, non siamo certi di conoscere il suo primo proprietario, e tra l’altro poco dopo il suo acquisto è stato riverniciato tutto di bianco, a differenza di tanti altri autobus acquistati usati. Anche per questo Menarini, come già per numerosi urbani di seconda mano già ben documentati precedentemente, è stato dismesso già da qualche anno.

Foto 031 e 032: Mercedes Citaro FL n.276 e Mercedes Citaro n.260. Qui la flotta aziendale dei Mercedes Citaro è al momento abbastanza contenuta. Il primo esemplare (matricola 260) fu immatricolato nuovo nel 2004 per utilizzarlo sul collegamento Roma Anagnina - Ciampino Aeroporto con tanto di stemmi laterali COTRAL; tre anni dopo si aggiungono ulteriori 4 esemplari serie 275/278 che hanno esordito tra Fiumicino e Ciampino. La matricola 276 la incontrammo durante la famosa nevicata del 4 Febbraio 2012 che coinvolse tutto il centro-nord Italia, senza risparmiare la Capitale che appunto si risvegliò con più di 10 centimetri di neve nelle zone più pianeggianti come il capolinea di Anagnina. Tra l’altro, entrambe le vetture documentate, assieme alla 278, all'inizio dell'anno in corso furono spostate per un breve periodo all'interno dell'Aeroporto di Fiumicino adibite a navette per conto Alitalia tra le varie aree del terminal T3, reso in parte inutilizzabile a seguito dell'incendio dello scorso anno.

Foto 033: Volvo B12R Plaxton Prestige nd. Fino ad alcuni anni fa era possibile incontrare per le vie di Roma un mezzo molto particolare dalle origini abbastanza contorte, si tratta di un Volvo B12R carrozzato niente meno che dall'inglese Plaxton, il cui nome commerciale fu appunto "Prestige", variante prodotta dal carrozziere inglese nel corso degli anni Novanta per i soli mercati italiano e francese, il quale evidentemente ha riscosso poca fortuna a livello di vendite. Al contrario, questa tipologia di pullman molto rara da incontrare nel nostro paese è molto apprezzata in Gran Bretagna. L'inglese dal DNA scandinavo lo abbiamo avvistato nei pressi della Stazione Termini durante un servizio di linea turistica diretto molto probabilmente all'Aeroporto di Fiumicino. Non è difficile immaginarsi perché poco tempo dopo lo scatto non lo abbiamo mai più incontrato...

Foto 034 e 035: Iveco 315E.8.18 Orlandi Poker III n.126 e Iveco 315.8.17 n.135. Torniamo a trattare dei più piccini, ma stavolta allestiti su veri e propri telai di autobus! Stiamo parlando di una coppia di Iveco 315 utilizzati come scuolabus nei dintorni di Fiumicino, i quali negli ultimi anni sono stati riverniciati di bianco. Se il 315 dalla carrozzeria Iveco è stato sicuramente acquistato di seconda mano altrove (SSIT Spoleto? Forze dell'Ordine?), lo stesso modello carrozzato dalla Orlandi potrebbe aver avuto originariamente un trascorso come veicolo NCC relegato in seguito al servizio scolastico, senza cambiare padrone.

Foto 036: Magirus R81 n.120. Non mancano le macchine più particolari ed esotiche, benché comunque abbastanza simili a quelle nostrane. Stiamo parlando dell'antiquato Magirus R81, quello che gli italiani considerano il papà dell'Iveco 315 (e in parte anche del 316) prodotto originariamente in Germania tra la metà degli anni Settanta e il 1982, principalmente come minibus da turismo per il mercato tedesco. Con il passare degli anni, alcuni di questi autobus sono riusciti a penetrare anche nel mercato italiano dove si sono ritagliati piccoli spazi per servizi scolastici o di linea. E oramai anche l'esemplare di Schiaffini, già trentennale alla data dello scatto, è diventato storia passata.

Foto 037:  Iveco A55.10 n.238. Altro minibus molto diffuso tra gli anni '70 e '80 fu il Fiat A55, realizzato sull'omonimo autotelaio di origine camionistica direttamente dalla Fiat Iveco e disponibile negli allestimenti scuolabus, interurbano o turistico. Questo minibus ha riscosso grande successo tra i parchi bus delle Forze dell'Ordine e delle Poste Italiane, ma anche come Scuolabus e interurbano tra le aziende più piccole, tanto che ancora oggi è possibile avvistarne ancora qualche sporadico esemplare. Invece la qui presente matricola 238 al 2012 aveva già terminato la sua carriera e anch'essa, come il Magirus al suo fianco, sono solo un lontano ricordo.

Foto 038 e 039: King Long XMQ6127 nd e King Long XMQ6900 H n.157. Anche Schiaffini è stata, seppur in parte, contagiata dal "morbo" dei cinesi di King Long quando questi erano particolarmente di moda nel nostro paese. Precisamente abbiamo individuato la presenza di due XMQ 6127 (quello da 12 metri per intenderci) acquistati nel 2012 specificatamente per le linee da e per gli Aeroporti e una coppia di XMQ 6900 (quelli corti da 9 metri). Proprio l'esemplare in foto presenta un particolare allestimento con porta posteriore più grande per ospitare il sollevatore per le persone a ridotta capacità motoria. Inoltre segnaliamo che Schiaffini in passato acquistò anche un BMC Probus TBX ed un Temsa Opalin, sempre per rimanere nel segmento dei 9 metri.

Foto 040: Mercedes Tourismo n.158. Tra gli ultimi arrivi espressamente dedicati alle linee aeroportuali fa ingesso un esemplare di Mercedes Tourismo lungo 12 metri dotato di motorizzazione Euro 5 da poco partito dalla Stazione Termini alla volta anche lui dell'Aeroporto di Fiumicino. C'è da ribadire che in questi ultimi anni la concorrenza per questa tratta ha raggiunto livelli assurdi, se pensiamo che i medesimi collegamenti sono esercitati anche da altri tre gestori locali (peraltro tutti autorizzati dalla Provincia di Roma) che si fanno guerra tra loro a suon di prezzi stracciati. Invece di abbassare le tariffe e aumentare le frequenze dei treni regionali si favorisce il trasporto su gomma da parte dei privati, ma si sa...a Roma le cose vanno sempre all'opposto di come funzionano bene altrove...

Foto 041, 042 e 043: IIA/BMB CityMood 10 n.410, IIA/BMB CityMood 12 n.409 e IIA/BMB CityMood 12 n.408. Dai mezzi diretti all'Aeroporto ora scopriamo quelli che per un periodo sono stati dentro l'Aeroporto! Dal 1 Gennaio al 30 Aprile 2016 Schiaffini è subentrata a Moriconi per quanto riguarda il servizio navette all'interno del terminal T3 di Fiumicino, che da un anno a questa parte è stato penalizzato a causa dell'incendio che ne ha comportato in parte la chiusura. Così Schiaffini ha fatto ricorso all'acquisto, in fretta e furia, di alcuni prototipi di autobus IIA Menarini. In particolare si tratta di due Citymood 12 metri diesel (per chi la ricorda, la 409 fu presentata nel 2013 alla rassegna CityToCity presso la fabbrica bolognese in anteprima per la nuova piattaforma CityMood, vedi precedente mail) e un CityMood 10.5m sempre diesel, anch'esso prototipo e già presentato presso il Castello Sforzesco di Milano lo scorso anno (vedi precedente mail dello scrivente milanese sull’argomento). Inoltre c'è da aggiungere la presenza di un ulteriore IIA Menarini Vivacity Plus medio a tre porte matricola 407 e anch'esso in livrea grigia. Ora che il servizio aeroportuale è concluso sarebbe interessante scoprire se questi autobus avranno una nuova vita sotto le insegne Schiaffini o se verranno restituiti al mittente.

Foto 044: Iveco Urbanway 12 n.406. Sempre all'interno del sedime aeroportuale di Fiumicino è presente un unico Iveco Urbanway anch'esso in livrea grigia, il quale risulta essere in realtà uno dei 20 esemplari della serie 99xx mai ritirati da RomaTPL che giacciono tutt'ora all'interno della Romana Diesel in attesa di un nuovo padrone. Al momento non è dato sapere quale fosse la matricola romana dell'esemplare in questione, ma resta il fatto che al momento sono quattro gli esemplari rivenduti: oltre a questo ci sono note le ex matricole 9977 9978 e 9979 acquistate da Trotta Bus Service e utilizzate a Milano Malpensa come navette tra i Terminal T1 e T2 (vedi precedenti mail). Fino al 31 Dicembre 2015 ulteriori 5 Urbanway identici erano in servizio sotto le insegne Moriconi e adibiti allo stesso servizio interpista, restituiti poi a RomaTPL ed ora regolarmente in servizio nella Capitale. E intanto sembra che i nuovi autobus per ATAC Roma previsti per fine anno saranno forniti proprio dall'Iveco, indi per cui...facendo 2+2 anche le matricole non vendute potrebbero comunque prendere la strada romana. Nella prossima puntata scopriremo il destino che avranno gli altri Urbanway mai ritirati da RomaTPL...restate con noi!

Foto 045: MAN Lion's City BRT n.405. Non solo materiale italiano a servizio delle piste, Schiaffini è riuscita a portarsi a casa anche un particolare MAN Lion's City con la carenatura frontale sul tetto tipica degli autobus ibridi prodotti dal costruttore tedesco. Tuttavia, come è possibile intravedere dall'immagine allegata, la carenatura in questione è inesorabilmente vuota, essendo in realtà un convenzionale diesel Euro 6. Le ruote posteriori carenate, già avvistate sugli esemplari in servizio presso ATB Bergamo, conferiscono al veicolo un'immagine moderna e maggiormente "Aeroportuale". E costui, come gli Iveco e gli IIA, al momento dello scatto era sprovvisto di targhe automobilistiche. Ora che il servizio è stato sospeso vedremo se effettivamente sia questo che gli altri mezzi da poco acquistati entreranno ufficialmente a far parte del parco Schiaffini, permettendo un parziale rinnovamento della flotta.

SCHIAFFINI TRAVEL E ATRAL LATINA: ALLA SCOPERTA DEL SERVIZIO URBANO PONTINO
TRA EX COMUNALI... ED EX IN GENERALE (3a PARTE)

Testo e fotografie a cura di Alessandro Zanotti

Terza e ultima puntata dedicata alla Schiaffini Travel, questa volta focalizziamo l'attenzione sul più articolato servizio urbano di Latina, in carico alla controllata ATRAL, Società del gruppo COTRAL S.p.a. con una forte partecipazione da parte di Schiaffini, che oltre al servizio di trasporto pubblico nel capoluogo pontino si occupa anche dei collegamenti aeroportuali verso la Capitale, per i quali abbiamo già discusso approfonditamente.

Il servizio di trasporto pubblico urbano a Latina era in carico direttamente al Comune di Latina fino al 2006, mentre le linee suburbane per i borghi erano gestite all'ACOTRAL Roma (oggi COTRAL) fino alla fine del secolo scorso. Nel 2000 le sole linee suburbane furono appaltate dal Comune ad un'ATI Associazione Temporanea di Imprese composta da Schiaffini Travel, Rossi Bus e SAI Terrenzio, le quali hanno lavorato insieme fino all’anno 2006. E’ proprio in quell'anno che il Comune di Latina affida l'intera gestione del servizio urbano alla neonata ATRAL, entità giuridica formata da COTRAL e Schiaffini Travel appositamente per Latina, le qualilavoravano insieme già dall'anno 2004 sulle linee Roma Anagnina – Ciampino – Aeroporto, Roma Termini – Aeroporto di Fiumicino e Roma Termini – Aeroporto di Ciampino, con i loro rispettivi nomi.

Una mancanza che ritroviamo ancora oggi a Latina città consiste nel fatto che non esiste un sistema di bigliettazione integrato con il Metrebus Lazio, dove il biglietto per il servizio urbano non vale per gli extraurbani sulle medesime tratte urbane, nonostante di fatto operi la stessa azienda.

Il servizio urbano e suburbano presenta da 21 linee ordinarie (compreso il collegamento veloce "FS Express" dalla stazione RFI di Latina scalo alla Stazione Autolinee) contrassegnate più da algoritmi che da numeri veri e propri (!) e 18 collegamenti scolastici numerati da 201 a 221, da 303 a 311 (solo numeri dispari) e due espressamente dedicati agli istituti tecnici. Al presente anno 2016 ATRAL gestisce ancora il servizio urbano nel capoluogo, seppur in deroga; mentre il Comune di Latina proprio in queste ultime settimane si sta apprestando a preparare un nuovo bando per l'affidamento del servizio di trasporto pubblico locale. Da ultimo, ATRAL ha in carico anche il sistema tariffario dei parcheggi su strisce blu e il relativo controllo delle soste a pagamento.

Le fotografie sono inquadrabili in un lasso temporale che va dal 2007 all'anno corrente.

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Foto 046: Mercedes O405 N2 n.244. La terza parte della nostra rassegna fotografica comincia con un vero e proprio pezzo di storia. Nel 1999 Schiaffini Travel acquistò da nuovo un singolo Mercedes O 405 N2 con carrozzeria originale teutonica. Originariamente in servizio a Ciampino e dintorni, nell'anno 2004 ricevette gli stemmi COTRAL e fu assegnato all'autolinea Roma Anagnina – Ciampino Aeroporto, alternato assieme a un Mercedes Citaro (la 260) ed un Integro, immatricolati proprio in quell'anno e adibiti a questo servizio. Poco tempo dopo la rivedemmo qui a Latina con il nuovo stemma ATRAL, dove morì poi nel 2009 a seguito di un incendio in cui la vettura rimase completamente carbonizzata.

Foto 047: Iveco 480.10 TurboCity-U n.559. Il Comune di Latina acquistò nel lontano 1990 ben 5 esemplari Iveco 480.10.21 Turbocity, quattro dei quali risultano tutt'ora in circolazione sotto le insegne ATRAL con matricole da 557 a 560. Il quinto esemplare fu protagonista negli anni Novanta di un esperimento conversione a GPL, tuttavia questo esperimento non ebbe successo e il veicolo in questione fu immediatamente radiato dal parco senza essere più riconvertito a gasolio.

Foto 048:  Iveco 471.10 U-Effeuno n.552. Nel 1987 il Comune di Latina acquistò 7 esemplari Iveco Effeuno con allestimento urbano lunghi 10 metri e mezzo, i quali furono rinumerati nella serie 550/556 a partire dal 2007. Attualmente sono praticamente tutti dismessi; fino a pochi mesi fa risultava ancora atta al servizio la sola matricola 555. Ora, con il rientro delle macchine distolte dal servizio aeroportuale, potrebbe essere caduto anche quest’ultimo esemplare e con esso l'ultimo sopravvissuto di una serie, ormai quasi trentenne.

Foto 049: Menarini M 201/2 LS n.268. Nell'anno 2006 approdano a Latina due inediti Menarini 201/2 lunghi 12 metri e con allestimento suburbano a 3 porte numerati 268 e 270, che risultano essere entrambi ex ATVO di San Donà di Piave (VE). In realtà la loro carriera laziale è stata particolarmente breve in quanto l'esemplare in foto abbiamo avuto l'onore di avvistarlo una sola volta nel 2007, mentre il secondo, già ex matricola.438 ATVO della serie originale 437/444 costruita nel 1984, ha circolato almeno fino all'anno 2010 per poi finire buttato in un angolo del deposito ATRAL in attesa della demolizione. Li ricordiamo con una raggiante 268 appena uscita dalla stazione Autolinee, partita per una corsa diretta a Borgo Faiti.

Foto 050: Iveco 480.12 n.282. Rimaniamo in tema di usati d'occasione con quest'unico Turbocity 12 metri a quattro porte risultante essere la fu 154 di SSIT Spoletina, rilevata dall'azienda umbra nell'anno 2007 e tutt'ora in servizio. Da sempre operativa per le strade di Latina, anch'essa la immortaliamo in piena luce all'uscita dalla Autostazione sita in Latina centro, dove fanno capolinea tutte le linee urbane e suburbane ATRAL (nonché le extraurbane COTRAL), stavolta sulla linea suburbana per Borgo Grappa: villaggio che, come tutti quelli situati nei dintorni del capoluogo pontino, prende il nome dalle omonime località venete, abitate originariamente dai cittadini provenienti da quei paesi ed emigrati nell'agro pontino per bonificare le paludi circostanti durante il periodo fascista; organizzati sulla falsa riga dei quartieri italiani negli stati esteri durante gli anni della grande emigrazione.

Foto 051: Iveco 65C14 CNG Minerva n.523. Nel 2007 sono approdati nel capoluogo pontino 7 esemplari Iveco 65C a passo lungo alimentati a metano numerati 518/524, carrozzati dalla industrie Minerva di Spoleto, che sono stati tra gli ultimi prodotti del carrozziere umbro risorto dalle ceneri della vecchia Minerva, fallita a metà anni ottanta e rimessa in piedi dieci anni dopo, continuando nel frattempo a lavorare nel solo segmento della costruzione dei rimorchi per camion. Tra le ultime produzioni abbiamo questo particolare minibus con allestimento urbano il quale ha avuto un buon numero di acquirenti tra le aziende del Lazio. La nuova Minerva, che ha iniziato la produzione nel 1996 con gli Iveco 316 su disegno Viberti e i 315 Orlandi (costruiti su licenza della carrozzeria modenese) ha chiuso definitivamente i battenti nel 2008, poco dopo la consegna dei minibus pontini in foto.

Foto 052: Mercedes Integro n.143. Per un breve periodo hanno fatto servizio a Latina anche alcuni Mercedes Integro acquistati da nuovi nel 2004 in un numero imprecisato di esemplari (dovrebbero essere 4 in tutto), immatricolati stranamente nella serie 14x (quella dedicata ai bus da turismo) anziché 2xx (dedicata invece ai bus di linea), i quali solitamente sono in servizio tra Ciampino, Fiumicino e Cerveteri. La vettura immortalata a Latina nel 2007 è appena partita dall’Autostazione diretta alla Stazione RFI di Latina Scalo, quella che è sicuramente la linea più importante di tutta la rete urbana e che negli ultimi anni ha previsto anche alcune corse "veloci" con meno fermate intermedie. Nel 2006 l'amministrazione comunale pensava di sostituire l'attuale autolinea sopra citata con un più avveniristico tram su gomma tipo Translohr, riuscendo persino a esporre nella centralissima Piazza del Popolo uno degli esemplari patavini con tanto di logo "MetroLatina", progetto naufragato nel nulla nel giro di pochi mesi...tanto per cambiare...

Foto 053 e 054: Autodromo Busotto UL n.564. Il 1999 vede l'acquisto da parte del comune di Latina di 10 esemplari CAM Autodromo Busotto UL su meccanica MAN NL 262 che poi verranno rilevati da ATRAL e rinumerati nella serie 561/570. Proprio in questi ultimi anni è in corso la riverniciatura di tutte le vetture nella nuova colorazione bianco-verde scuro (colori dello stemma comunale del capoluogo pontino) già applicati da nuovi sui Mercedes Citaro CNG. In particolare abbiamo incrociato la stessa vettura prima e dopo l'intervento di carrozzeria, ferma a prendere il sole dentro l’Autostazione. Ora a voi la scelta...stava meglio prima o adesso?

Foto 055: Autodromo Alè n.504. Pochi mesi dopo l'arrivo dei Busotto, sempre la carrozzeria CAM Autodromo di Modena ha fornito un buon numero di Alé al Comune di Latina per un totale di ben 18 esemplari che hanno ucciso in un colpo solo tutti i Fiat 314/3 Padane, i Fiat 316 Menarini e Portesi, anche se in realtà all'interno di questa cifra dobbiamo comprendere i 6 ibridi consegnati nel 2003 e rimasti in servizio regolare per neanche un anno. In realtà in origine la fornitura dei diesel comprendeva 12 unità, uno dei quali è andato prematuramente scomparso a seguito di un incendio. Tra questi, una buona metà sono provvisti di posto carrozzella mentre i rimanenti presentano posti a sedere negli spazi ad esso dedicati. Nel 2006 sono stati così numerati: i diesel serie 500/511, mentre gli sfortunati ibridi sono diventati la serie 512/517. Negli ultimi anni, proprio per sistemare alla meglio gli Alé atti alla circolazione, ormai alla frutta, sono stati acquistati di seconda mano alcuni gemelli di provenienza GTM Groane (MI) usati come ricambi ai pontini.

Foto 056: Iveco 370.12.L25 DallaVia n.269. Oltre alle Inbus S 210 e ai Menarini 201, Schiaffini ha acquistato dall'ATVO di San Donà di Piave (VE) anche un Iveco 370.12.L25 Dalla Via, carrozzeria molto difficile da incontrare alle nostre latitudini. Il nostro amico dalle origini venete, dopo aver svolto alcuni servizi di linea e scolastici nel territorio pontino, tra cui proprio le linee mare durante il periodo estivo, è stato avvistato anche in zona Castelli romani e ormai anche lui, come tutti i suoi colleghi veneti, è entrato a far parte della storia...e lo ricordiamo così...

Foto 057: Cacciamali TCM 890 CAU n.240. l parco macchine di Schiaffini è talmente variegato che non si è fatto mancare neanche un più insolito Cacciamali TCM 890, acquistato da nuovo nel 1998; che in realtà rientra in una fornitura leggermente più vasta ordinata in quell'anno per conto del Comune di Fiumicino dall'ATI con RossiBus e Seatour. In totale furono acquistati 6 esemplari, divisi equamente tra i tre gestori: 2 per Schiaffini (240-241), 2 per Seatour e 2 per RossiBus. Originariamente tutti in servizio a Fiumicino, con il passare degli anni si sono sparpagliati altrove e la coppia 240-241 ha finito per raggiungere proprio Latina.

Foto 058 e 059: Mercedes Citaro FL CNG n.572 e Mercedes Citaro CNG n.574. Nell'anno 2009 il Comune di Latina acquista tre Mercedes Citaro New a tre porte numerati da 571 a 573, a cui si aggiungerà nel 2011 un quarto esemplare numerato 574 il quale, a differenza degli altri, è dotato di vecchio musetto e che farebbe pensare più a un usato o a un veicolo dimenticato per anni in qualche concessionario Evobus. Sono al momento gli ultimi autobus acquistati direttamente per mano del Comune nonché gli ultimi di nuova costruzione immessi in servizio, visto che la gestione COTRAL. Schiaffini da quando ha iniziato a operare a Latina non ha fatto altro che portare usati da ogni dove o, peggio ancora, mantenere ad oltranza degli autobus datati ridotti ormai a catorci utili solo a recuperare del ferro.

Foto 060: MAN NM 223 Ugarte Deltabus n.235. Stavolta focalizziamo l'attenzione su un'autentica rarità, almeno nel nostro paese. Stiamo parlando di un raro MAN 11.220 NOCL (NM223 per intenderci) allestito dalla spagnola Ugarte e importato in Italia dalla Deltabus, azienda associata a Car.Ind. che nei primi anni Duemila ha iniziato far conoscere ai padroncini italiani alcune produzioni spagnole dei marchi Beulas, Noge e appunto Ugarte. Di fatto questo modello acquistato dall'ATI di Latina nel 2000 è rimasto un quasi unicum nel panorama nazionale, lo stesso è presente in almeno cinque esemplari divisi tra SAI Terrenzio, RossiBus e Schiaffini. E con la gara per l'assegnazione del trasporto pubblico urbano vinta da ATRAL nel 2006, gli esemplari di RossiBus, SAI Terrenzio e ATI sono stati rivenduti altrove, come ad esempio l'autorità portuale di Civitavecchia, SAI Treviglio e il defunto GTM Groane Garbagnate(poi AIR Pullman Malpensa, VA).

Foto 061: Menarini M220 LU n.287. Nell'anno 2012 approdano, primi nel Lazio, i primi tre Menarini M 220 LU 12 metri a 4 porte che risultano essere ex ATMa Cernusco sul Naviglio poi AGI Milano Sud Est Trasporti. In particolare, la 287 qui ritratta a riposo dentro la stazione autolinee, ha avuto un trascorso in ATMa con la matricola 33 per poi essere rinumerata 833 con il passaggio ad AGI Auto Guidovie Italiane. Poco tempo dopo si aggiungeranno anche due ulteriori esemplari di terza mano che hanno avuto un trascorso presso Caronte di Sesto san Giovanni (MI) e prima ancora SASA Bolzano, portando il numero dei 220 LU a 5 esemplari numerati da 286 a 290.

Foto 062: Menarini M201.1 NU n.267. Avevamo già dedicato uno spazio in altra sede ma è giusto tornare a parlare dello storico Menarini M 201 NU ex SSIT Spoleto 97 costruito nel 1984, acquistato dalla Schiaffini nel 2004 e trasferito definitivamente a Latina nel 2010, dove fino a due mesi fa era ancora circolante sulle corse scolastiche. Costui nell'anno 2013 fu riverniciato di bianco e successivamente gli furono applicati gli stemmi ATRAL. Noi lo abbiamo colto in servizio nell'Estate 2014, quando ogni anno nei mesi di Luglio e Agosto il Comune di Latina istituisce quattro collegamenti da Latina città all'omonimo lido, toccando i principali quartieri. Per questo servizio vengono solamente utilizzati proprio gli autobus più datati che d'inverno trovano spazio sulle corse scolastiche, che solitamente in estate rimangono senza lavoro.

Foto 063, 064 e 065: Mercedes O405 n.296, Mercedes O405 n.297 e Mercedes O405 N3 n.295. Dopo la dipartita della fu 244 alcuni anni fa, nell'anno 2014 sono approdati a Latina 5 esemplari Mercedes O405 di provenienza svizzera, precisamente ex FART Locarno e di ben tre tipologie diverse, riverniciati di bianco con tanto di stemmi ATRAL, che al momento sono gli ultimi "nuovi" arrivi giunti nel capoluogo pontino. Ma andiamo con ordine: La coppia 294-295 risulta essere l'ultima versione a pianale ribassato con tre porte d'accesso costruita nell'anno 1996. La coppia 297-298 è invece di quasi quattro anni più vetusta rispetto ai due ribassati e presenta pianale rialzato, due porte d'accesso e climatizzatore sul tetto presente già in origine, mentre la 296 è una particolare variante a tre porte (la cui terza è di dimensioni ridotte) costruita nel 1989 appositamente per il mercato svizzero, probabilmente su licenza Mercedes da qualche carrozziere del calibro di Hess. Se per le due coppie di 405 prospettiamo un ciclo di vita abbastanza lungo in quel di Latina, sicuramente lo stesso non possiamo prevedere per la 296, data la sua età avanzata e la mancanza di aria condizionata...

Foto 066 e 067: MAN NL202 n.252 e MAN NL222 n.249. Quando fu costituita l'ATI per il servizio urbano di Latina tra Schiaffini, RossiBus e SAI Terrenzio, le stesse si orientarono all'acquisto di un certo numero di MAN NL 222 e 202, prodotti a cavallo degli anni Novanta e acquistati già di seconda mano, divisi tra i tre padroncini e già in parte dismessi dagli stessi. In particolare a Schiaffini andarono 2 esemplari MAN NL 202 a due porte ex MVG Monaco di Baviera costruiti nel 1989 (quindi tra i primissimi autobus a pianale parzialmente ribassato in commercio) rappresentati dalla superstite 252 con tanto di interni modificati e due NL 222 a tre porte matricole 249-250 i quali risultano essere entrambi in servizio tra Ciampino e Latina. Proprio la matricola 249, ritratta con gli stemmi ATRAL, è stata utilizzata frequentemente nei primi mesi del 2016 sull'Autolinea Roma Anagnina – Aeroporto Ciampino in sostituzione di alcuni Citaro che furono dirottati sui servizi interpista a Fiumicino. Invece la 250 è stata trasferita a Ciampino già da alcuni anni, come testimoniano gli stemmi Schiaffini sulle fiancate.

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